Alig’art 2014 – Cronagossip da un festival [Alig’end]

Cagliari, sabato 27 settembre 2014

Alig'end 2014Non potevo mica perdermi Alig’end, la giornata finale di Alig’art! Per chi mi avete preso? A dir la verità, attendevo con ansia questo sabato per potermi immergere nuovamente nel clima ospitale del festival. Durante la settimana ci sono stati diversi ospiti, dibattiti, esposizioni e incontri dedicati all’arte e alla sostenibilità che ho potuto seguire solo attraverso le foto e i commenti sui social network. Oggi finalmente posso esserci anch’io, ragion per cui, verso le 19, varco le porte del Lazzaretto di Cagliari e mi siedo sulle panche ideate da Mazzamurru a sentire un dibattito molto interessante dal titolo “Si può fare! Gli spazi di produzione culturale e la sostenibilità finanziaria“. A moderare l’incontro è il giornalista Celestino Tabasso che scrive per la pagina della cultura del quotidiano “L’Unione Sarda”.
Alig'end 2014L’argomento verte sulla possibilità di trasformare degli spazi inutilizzati o abbandonati delle città in realtà culturali autofinanziate. Si parla dunque di spazi culturali nati anche con un investimento minimo e grazie a un approccio di tipo coinvolto e attivo basato sulla condivisione e la partecipazione.
A portare le loro esperienze in questo senso, sono Fabrizio Casetti, Beniamino Saibene e Florinda Saieva. Ciò che accomuna queste persone è l’aver recuperato degli edifici e averli trasformati in luoghi della cultura ove poter fruire di mostre, laboratori, incontri e altre attività di tipo culturale.
Il primo a parlare è Fabrizio Casetti ideatore dello Spazio Grisù: 4000 mq nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Ferrara trasformati in una Factory della cultura e della creatività. Alig'end 2014 - Fabrizio CasettiL’intento è quello di avviare una rete di collaborazione internazionale con altre Factory italiane ed estere, oltre che di avere una forte ricaduta sul territorio locale. Ricaduta che si può ottenere con il coinvolgimento e la condivisione degli eventi e delle iniziative culturali.
Poi è la volta di Milano con l’esperienza di Beniamino Saibene che ci parla della Cascina Cuccagna, una cascina settecentesca dentro la città che è stata restaurata e trasformata in un luogo di incontro e aggregazione. Mi piace molto la loro stessa definizione: Alig'end 2014 - Beniamino Saibeneun laboratorio attivo di cultura, un punto di riferimento per la ricerca comune di benessere sociale e di qualità della vita“. Ciò si esplica nell’organizzazione di eventi di tipo culturale ma anche in alcune scelte di base come quella di comprare solo prodotti locali e verificati da utilizzare nel ristorante presente al suo interno. Inoltre, visti i suoi ampi spazi aperti al verde, molte persone ci passano anche solo per prendere un po’ d’aria e abbandonare il grigiore della città.
Il terzo caso è invece a Favara in Sicilia. Si tratta della Farm Cultural Park, Parco Culturale e Turistico Contemporaneo fondato da Florinda Saieva e suo marito Andrea Bartoli. Alig'end 2014 - Florinda SaievaAll’interno di vecchi edifici recuperati vengono organizzate mostre temporanee e permanenti, residenze d’artista, presentazioni di libri, concerti e ogni tipo di attività culturale. Il paese di Favara si è così trasformato in un’oasi d’arte tanto da esser considerato dal blog inglese Purple Travel il sesto posto al mondo come meta turistica per gli amanti dell’arte contemporanea.
Tutti hanno detto la loro quando Celestino Tabasso sposta l’attenzione sui rapporti con la pubblica amministrazione e spunta dal pubblico l’assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, Enrica Puggioni, che viene invitata a intervenire e racconta di come non sia facile, anche per chi sta dalla sua parte, riuscire a smuovere le cose, Alig'art - La mostrafacilitare i processi di ottenimento delle concessioni e dei fondi per realizzare simili realtà anche a Cagliari. Ma qualcosa inizia a cambiare: tutti gli spazi culturali sono andati a bando con finanza di progetto in cui nella prima fase si richiedeva proprio di progettazione, contenuti. Prima si parlava solo di affitti e concessioni gratuite senza programmazione.
Beh una cosa è certa, gli esempi di Milano, Favara e Ferrara ci dimostrano che “Si può fare!” e probabilmente, in futuro si potrà fare anche qui, soprattutto prendendo esempio da queste realtà che funzionano e finiscono anche con l’autosostenersi a livello finanziario.
Bene, si chiude così il primo paragrafo della serata. Un breve break in attesa della presentazione delle residenze d’artista. Intanto faccio un giro per le mostre. Stavolta però non mi son fatta fregare e ho chiesto alle ragazze di Sustainable Happiness, l’Associazione culturale che organizza l’evento, di avere una “guida” che mi dicesse un po’ di più sulle opere e gli autori. La cosa bella è che si è resa disponibile proprio Alig'art - La mostraSimona Pinna che, insieme a Paola Riviezzo, ha curato personalmente l’esposizione. Ho potuto quindi percepire motivazioni e scelte, ma soprattutto molta passione e interesse verso l’arte del riciclo. Il percorso si apre coi guerrieri in legno (SHARDANA di Federico Coni) che sembrano ricordare quasi i Giganti di monte Prama, ma non lo sono mi dice Simona. Sono posti all’ingresso in segno di accoglienza, danno il benvenuto agli ospiti. Finalmente posso comprendere alcune opere, sapere di cosa son fatte e capirne il senso anche in riferimento alla questione riciclo. Fra le opere non citate la volta scorsa, vorrei menzionare FermoImmagine (Giulio Barrocu), un lavoro fotografico che ci parla del tempo e di come i social network, con la loro scorpacciata di immagini, abbiano cambiato la nostra attenzione verso la foto stessa. Alig'art - La mostraScorriamo continuamente una foto dopo l’altra senza soffermarci a guardarle davvero. Nell’installazione ci sono delle instagram nello stesso formato in cui le vedreste in un telefonino e delle grosse lenti di ingrandimento per guardarle con la dovuta attenzione.
Altra opera interessante è la sindone di una trave in legno (#ABUSED di Vins Grosso). In alto il quadro con l’impronta e in basso la trave vera. Da menzionare anche le donnine in miniatura (vedove al fiume di Davide Volponi) fatte di materiali semplici: un pezzetto di legno di scarto e la tinta per segnare le facce. A fianco la foto delle vecchiette con larghe sottane a cui l’opera si ispira.
Impressionanti anche le opere geometriche di varie dimensioni fatte di tante cannucce incollate fra loro (RIGIDA A COLORI di Kippy la Rue).
Alig'art - Plastic LabFra gli autori compare anche un bambino che, invece di buttare una scatola come gli aveva chiesto la madre, l’ha ridipinta e trasformata così in un riciclo creativo (La cosa pulita di Mattia Abis).
Ci sono anche altre opere interessanti, vi invito ad andare a vedere la mostra, che è stata prorogata al 5 ottobre, così da poter vedere coi vostri occhi.
Ci spostiamo dall’altra parte del Lazzaretto proseguendo nel percorso espositivo che si snoda per due diverse mostre.
La prima è Plastic Lab, curata in collaborazione con l’Associazione (S)Cambiare. Un’esposizione fotografica che, con tredici scatti, racconta la storia di (Water) Pure, una bustina di plastica capace di filtrare l’acqua e consentire così agli studenti della Junior High School di Fufulsu, in Ghana, di bere acqua (quasi) potabile e di proteggersi così dalle malattie causate dalle impurità e dai batteri presenti nelle pozze d’acqua piovana da cui essi attingono le loro scorte.
Alig'art - Alberico di Rocco LombardiLa seconda mostra, curata in collaborazione con l’Associazione culturale Amanda, è dell’illustratore Rocco Lombardi che espone venti tavole originali della sua graphic novel Alberico con la quale ha vinto il premio come Miglior Disegnatore all’ultima edizione del Treviso Comic Book Festival. Tra l’altro Rocco Lombardi è stato ospite del festival proprio il 25 e ho visto le foto della presentazione del suo libro coi bambini. Ciò che mi ha impressionato è vedere il modo in cui egli realizza le sue illustrazioni, e cioè con una piccola taglierina, sono come dei piccoli graffi tracciati sul nero di base. La tecnica si chiama scratchboard e, come potete intuire dal risultato finale, è abbastanza impegnativa e richiede parecchia precisione.
Finiamo così il nostro giro proprio sulla presentazione delle tre residenze d’artista che opereranno nella città fra ottobre e novembre, con la collaborazione di artisti locali e persone del quartiere. Il risultato di queste residenze sarà poi pubblicato entro dicembre.
Alig'art 2014 - Daniele Pario PerraAlla presentazione sono presenti solo due dei tre artisti che staranno in residenza. Daniele Pario Perra è un designer italiano che lavora in diversi ambiti come l’arte, il design, la sociologia, l’antropologia, l’architettura e la geopolitica. Si occupa inoltre di creatività spontanea e modelli di sviluppo urbano. Egli si esprimerà attraverso la fotografia, la video-installazione e il documentario. La sua residenza si rivolge al Flusso Energie Creative e opera nel contesto: quartieri popolari, zone ricche di umanità diverse e “creative”.
Alig'art 2014 - Alessandro ToscanoL’altro artista presente è Alessandro Toscano, fotografo cagliaritano laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma con la specializzazione in Etnografia e Antropologia Visuale. Dopo la laurea si è dedicato al reportage fotografico e documentaristico e, nell’ottobre del 2009, ha fondato l’agenzia OnOff Picture che si è affacciata nel mondo della fotografia internazionale vincendo numerosi premi. La sua residenza si rivolge al Flusso Energie Naturali e opera nel contesto: verde pubblico, parchi, natura spontanea, terzo paesaggio.
Alig'art 2014 - Mary ZigouriLa terza artista, in collegamento telefonico, è Mary Zygouri che esprime la sua arte principalmente attraverso la performance. Le sue opere / azioni, svolte in luoghi pubblici, sono di forte impatto e creano delle reazioni e un coinvolgimento negli spettatori. L’artista assorbe le vibrazioni umane e urbane e per questo la sua presenza diventa potente e in grado di sconvolgere il pubblico. La sua residenza si rivolge al Flusso Energie Vitali e opera nel contesto: autobus, stazione, porto, semafori, banche, uffici pubblici, luoghi abbandonati.
Alig'art 2014 - Alessandro OllaCon i saluti e i ringraziamenti delle ragazze di Sustainable Happiness, si conclude anche la seconda sessione della giornata e siamo pronti per l’inizio della parte più distensiva: una birra e un piatto di pasta in compagnia del Concerto per strumenti autocostruiti con materiali da riciclo dell’Ensemble Area 51, gruppo diretto da Alessandro Olla e costituito dai suoi allievi del corso di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Statale di Musica Pier Luigi da Palestrina di Cagliari. Gli strumenti utilizzati per il concerto sono stati costruiti proprio da Alessandro Olla e i suoi studenti utilizzando esclusivamente materiali di scarto.
Alig'art 2014 - SignorafrancaLa serata continua poi coi ritmi dall’impronta dance elettronica dei Signorafranca, il duo di dj cagliaritani composto da Marcello Cualbu e Michele Casanova. Ho già assistito ai loro dj set in passato, scoprendo di amare questo tipo di musica e le loro selezioni. Oggi non fanno che confermare questa sensazione.
A chiudere il festival è il dj set del salentino Populous, all’anagrafe Andrea Mangia.  Compositore di musica elettronica di fama internazionale, ha un curriculum fitto di dischi e collaborazioni con Alig'art 2014 - Populousnomi noti nell’ambiente musicale.
E così la serata finisce, così come la birra, e me ne posso andare davvero soddisfatta e di certo arricchita da una giornata densa di nuove idee e suggestioni. Ma non è finita qui, ci vedremo l’anno prossimo con Alig’art 2015!
Intanto buona felicità sostenibile a tutti e complimenti ancora alle grintose ragazze di Sustainable Happiness.
In galleria alcune foto delle mostre.

ALTRE GIORNATE AD ALIG’ART:
Cronaca di sabato 20 settembre
Marzo 2015 – Risultato delle residenze d’artista

Link utili:
Alig’art – Website
Sustainable Happiness – Website
Sustainable Happiness – Facebook fan page

Annunci

2 commenti

  1. […] ALTRE GIORNATE AD ALIG’ART: Cronaca di sabato 27 settembre […]

  2. […] de Il Carbonauta, lo stile asciutto ma efficace di Neeva, le sculture di cannucce (già viste ad Alig’art) di Kippy la Rue, il salottino con tanto di libreria e poltrona derivata da una vasca da bagno di […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: