“Ma tu di dove sei?”, la mostra di Gisella Congia sul quartiere di Sant’Elia

"Ma tu di dove sei?" mostra fotografica di Gisella Congia sul quartiere di Sant'Elia di CagliariOggi vi voglio parlare di storie. C’è la storia di un quartiere disagiato di Cagliari che si chiama Sant’Elia: il sorgere dei palazzoni, lo spaccio, il vecchio e il nuovo quartiere, la povertà, la violenza.
Tuttavia un quartiere non esiste senza le persone che lo abitano ed è questa la seconda storia, quella dei suoi abitanti che, nel caso di Sant’Elia, sono piuttosto restii a raccontarla.
Qui entra in gioco Gisella Congia, psicologa e fotografa cagliaritana che in passato, come abbiamo già visto in questo blog, ha realizzato altri lavori di fotografia sociale. Ed è la sua storia che infine vi voglio raccontare perché è la storia centrale, quella che ingloba e racconta anche le altre. Tutto è partito un anno fa quando Gisella ha presentato, in occasione di Approdi 2013, “Donne oltre i confini“, un lavoro fotografico con le donne di Sant’Elia.
"Ma tu di dove sei?" mostra fotografica di Gisella Congia sul quartiere di Sant'Elia di CagliariQuesto primo contatto, durato 10 giorni, ha però lasciato il segno tanto da spingere Gisella a continuare il suo lavoro sul campo. E più passava il tempo e più Sant’Elia, attraverso i suoi abitanti, la accoglieva fino a svelarle i suoi segreti. Sono passati sette mesi durante i quali Gisella è entrata nelle case, ha sentito le storie, ha respirato il clima vero del quartiere. Il risultato di questo lavoro è “Ma tu di dove sei?“, una mostra che è stata realizzata grazie a una campagna di crowdfunding che ha superato le aspettative raggiungendo l’obiettivo in poche settimane. L’esposizione è ospitata dal Lazzaretto di Sant’Elia nell’ambito di Approdi 2014 – Festa d’Arte e Comunità ed è stata realizzata in collaborazione con le associazioni culturali Carovana SMI e Sant’Elia Viva.
"Ma tu di dove sei?" mostra fotografica di Gisella Congia sul quartiere di Sant'Elia di CagliariEd è proprio al Lazzaretto che incontro i profondi occhi verdi di Gisella. Ho preferito vedere la mostra con lei lontana dalla confusione dell’inaugurazione, volevo farmela raccontare per capire cosa ci fosse dietro le foto, dietro quei volti a volte quasi surreali, dietro le donne incatenate, dietro i tempietti votivi nascosti in ogni angolo del quartiere.
Il primo giro della mostra lo faccio comunque da sola senza alcuna interferenza. È lì che mi rendo conto che, anche senza Gisella, avrei potuto comprendere le storie, le ambientazioni e il senso del suo lavoro. Quelle immagini parlano, comunicano, hanno un’anima, quella di Sant’Elia, che trapela dal bianco e nero emotivo con cui sono rese. Sono 35 foto che alternano scorci di paesaggio urbano a immagini familiari, riti religiosi a contesti di vita sociale di quartiere. "Ma tu di dove sei?" mostra fotografica di Gisella Congia sul quartiere di Sant'Elia di CagliariLa sensazione è quella di vivere quei momenti, quelle scene di vita, quei paesaggi spesso desolati ma carichi di senso.
Torno da Gisella cambiata, le domande che avevo immaginato sono diverse, di molte di loro ho già avuto risposta. Passeggiamo fra le foto esposte mentre mi racconta della sua esperienza nel quartiere, delle problematiche più strettamente urbanistiche e di quelle sociali, delle abitudini, le recriminazioni, le paure dei suoi abitanti. Ma non esiste solo questo. Sant’Elia è fatta anche di persone che vogliono reagire, riscattarsi, cambiare le sorti del quartiere, emanciparsi. Nel suo sguardo da una parte brilla la passione e l’interesse verso il progetto, dall’altra scorgo una certa preoccupazione. "Ma tu di dove sei?" mostra fotografica di Gisella Congia sul quartiere di Sant'Elia di CagliariSant’Elia non è un quartiere facile, questo è vero, ma da questo esperimento trapelano sia un segno di apertura da parte dei suoi abitanti, sia il coraggio e la determinazione di Gisella che ha voluto insistere anche senza il sostegno economico delle istituzioni che non le hanno concesso un aiuto. Inoltre, cosa molto importante, sono le donne di Sant’Elia che hanno reso possibile questa apertura, sono loro che hanno permesso che Gisella avesse accesso alle case, alla loro intimità, alle loro storie.
Una di loro è con noi, mi racconta dei primi tempi in cui lei e Gisella setacciavano il quartiere a piedi in cerca di soggetti da immortalare. Ricordano degli aneddoti. Ridono, rido anch’io. Si respira casa.

Mostra “Fotografando Sant’Elia“Beh non vi resta che andare a vedere la mostra che sarà visitabile fino al 26 ottobre dal martedì alla domenica, la mattina dalle 9:00 alle 13.00, la sera dalle 17:00 alle 20:00.
Tra l’altro, in contemporanea, potrete visitare altre due mostre, nonché assistere alla proiezione di vecchi filmati del quartiere.
Correlata alla prima mostra è “Fotografando Sant’Elia“, progetto di ricerca realizzato dai geografi del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Cagliari, che racconta il quartiere attraverso gli scatti dei suoi abitanti (vd. galleria 2).
Inoltre ho avuto modo di infilarmi in un’altra mostra di fotografia dal titolo”ATTIMI DA SOGNODUNQUESONO“, il risultato di uno studio sulla fotografia di tipo teatrale operato da due artisti: il fotografo Paolo Medas e l’autrice e regista di teatro Maria Benoni. Un lavoro interessante di cui potere vedere qualche immagine in galleria (vd. galleria 3).Gisella Congia

Chiudo ripassando a Sant’Elia attraverso le parole di Gisella Congia:

Entrare realmente “in quartiere” ha significato emancipare il guardare dal pregiudizio e incontrare le persone, conoscere la bellezza e i controsensi di un luogo pieno di poetica, respirare la profonda dignità con cui gli abitanti si divincolano nel loro vivere quotidiano.

LINK UTILI:
Ma tu di dove sei? – Pagina Facebook
Gisella Congia – Website
Gisella Congia – Flickr
Gisella Congia – Pagina Facebook

GALLERIA 1. “MA TU DI DOVE SEI?”

GALLERIA 2. “FOTOGRAFANDO SANT’ELIA”

GALLERIA 3. “ATTIMI DA SOGNODUNQUESONO”

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