“Il mio obiettivo è quello di creare un filo rosso che è quello dell’eternità, l’eternità di un sentimento.”
Queste sono le parole con cui l’artista italiano Roberto Ferri definisce la sua arte. In effetti, anche una rapida occhiata alle sue opere, vi farà comprendere quanto questa definizione sia appropriata.
Attraverso una dichiarata rivisitazione in chiave moderna dei grandi classici della pittura italiana, quali Caravaggio, Michelangelo e Guercino, egli rappresenta infatti tutta una gamma di sentimenti forti e laceranti. Come lui stesso dichiara “sono rappresentate ferite sui corpi che poi sono ferite dell’anima“. Il suo è un richiamo costante a contrasti, come quello fra sacro e profano, fra purezza e impudicizia, fra spirito e carne. Un’eterna contrapposizione che l’arte non può risolvere ma può fissare. Per l’eternità.
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Roberto Ferri – Website
Roberto Ferri – Facebook fan page
Categories: Arte & curiosità dal mondo

meravigliose barbara
marcello
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Molto!
Ciao Marcello, buona giornata :)
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a te barbara
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Molto bravo. Grazie per averlo presentato! Un abbraccio Barbara
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Sì, lo penso anch’io… Figurati Enrico, sempre un piacere ;)
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Un artista formidabile. Quando lo vidi a Roma al Palazzo delle Esposizioni non avevo la più pallida idea di chi fosse e mi imbattei per caso dopo aver visto Helmut Newton. Fu una sorta di shock anche perché per l’appunto mi ricordò proprio Caravaggio che è uno tra i miei preferiti. Tutto quel nudo, quell’erotico e quella violenza mi fecero girare in tondo alla sala per un bel po’. Proprio bravo.
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Capisco perfettamente cosa hai provato e un po’ ti invidio. Piacerebbe anche a me vedere una sua mostra. Chissà, prima o poi…
Ciao Demian :)
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Bello, caraveggesco oserei dire :)
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Beh sì eh?!?!
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L’ha ribloggato su l'eta' della innocenzae ha commentato:
Si ringrazia Barbara Picci per la segnalazione
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Doverosa! Grazie a te per la condivisione ;)
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L’ha ribloggato su Racconti di Marina.
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L’ha ribloggato su Petites ideès mauvaises * Viola de Lapalisse.
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In effetti sembra di vedere un Michelangelo sommato ad un Durer con modelli e modelle moderni.
Alcune sarebbero da farci il seguito di Profondo Rosso.
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Mettiamoci anche un Boris Vallejo che va sempre bene… (anche se lui credo usi colori più “tecnologici”).
Sì dal vivo sono … Impressionanti.
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Parli delle opere di Ferri o di Vallejo, Michelangelo e Durer? Hai visto qualcosa dal vivo?
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Michelangelo e Durer sì, Vallejo perché ne ho alcuni book, Ferri mai e sono sinceramente colpito!
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Ciò mi fa molto piacere ;)
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