Fotografia

Il fotografo della settimana – Il terzo occhio di Evgen Bavčar

Un giorno un ramo danneggiò il mio occhio sinistro… per mesi, ho osservato il mondo con un solo occhio, finché un giorno una mina abbandonata danneggiò pure il mio occhio destro. Non sono diventato cieco subito ma a poco a poco, è andata avanti per mesi, come se si trattasse di un lungo addio alla luce. Così nel frangente ho dovuto catturare rapidamente le cose più belle, le immagini di libri, colori e fenomeni celesti, e di portarli con me in un viaggio di non ritorno
Da Nostalgia della luce, libro autobiografico di Evgen Bavčar (F. Motta editore 1995)

Evgen BavčarIl titolo di questo articolo non è casuale, come avrete potuto intuire dalla citazione del fotografo e filosofo sloveno Evgen Bavčar.
Incuriosita da queste parole e dalla sua condizione che gli ha permesso, nonostante la cecità, di esprimersi attraverso immagini in un modo profondo e qualitativamente alto, ho approfondito la personalità di quest’artista scoprendo un’intensa spiritualità. Nel video a fine articolo “Il mio specchio“, in cui egli descrive la sua poetica, ho potuto constatare il suo poliglottismo che lo porta a un uso sapiente della lingua italiana, che non è la sola che conosce visto che parla bene anche il tedesco, il croato, il francese, lo spagnolo e il portoghese.
Evgen BavčarMa è il contenuto delle sue teorie ad avermi affascinata particolarmente: egli parla del silenzio infinito della fotografia, silenzio che, per un non vedente, è ancora più infinito e ciò tendenzialmente porterebbe alla morte. Per questo motivo egli riempie la sua fotografia di significati e di non-silenzi. Egli paragona se stesso a una “camera oscura che riceve i raggi di luce in un modo un po’ speciale: attraverso le parole e altre forme di comunicazione“.
Quindi non solo fotografia ma anche filosofia e… io in queste parole ci vedo pure poesia.
Concludo con una delle sue frasi più note che vi faranno capire ulteriormente l’entità della sua personalità e del suo modo di vivere la sua condizione rispetto alla fotografia: “il buio è uno spazio“.

Link utili / Useful links:
Evgen Bavčar – Wikipedia


Via clickblog.it

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