Cronache da Pula – Di gloriedda in gloriedda per Sant’Efisio glorioso

Sant'Efisio a Pula

Pula, 2 maggio 2015
Sono passati circa 10 anni dall’ultima volta in cui ho potuto godere di uno degli eventi più importanti di Pula, il paese che ha pazientemente cullato la tenera infanzia e la turbolenta adolescenza della blogger sottoscritta. Si tratta di una sagra di cui vi ho già parlato: il Sant’Efisio che mio nonno, ateo fervente, mi ha insegnato a rispettare e ad Sant'Efisio a Pulaaccogliere col famoso: “Ma Sant’Efis est Sant’Efis“.
Della storia del martire Efisio e della festa a lui dedicata vi ho già parlato nell’articolo del 2013 in cui seguii, per la prima volta nella vita, l’uscita del Santo dalla chiesetta di Sant’Efisio a Cagliari. Stavolta parliamo di sensazioni, folklore, allegria e abitudini paesane che, nonostante sia via da tanti anni, continuano a scorrermi nel DNA e a condizionare le mie azioni.
La prima cosa che un buon pulese deve sapere, perché gli viene insegnato ancora in fasce, è che “s’intrada ‘e su Santu” (l’entrata del Santo) è un appuntamento irrinunciabile e che il Santo si aspetta oltre il ponte di Su Rondò. Ragion per cui tutta la popolazione di Pula e del circondario (che si tratti di fedeli o meno), vestita con gli abiti della festa, il 2 maggio verso mezzogiorno fa gli onori di casa a Sant’Efisio attendendolo all’entrata del paese.
Sant'Efisio a PulaLa banda musicale, il sindaco e le autorità, oltre ai gruppi con i costumi tradizionali di Pula, si infilano dunque a questo punto della processione che proviene da Sarroch, dove Sant’Efisio ha passato la notte, e Villa San Pietro, tappe del corteo durante il percorso verso la chiesetta romanica di Nora in cui il santo trascorse la prigionia e in cui venne giustiziato per decapitazione.
Dopo 10 anni circa, dicevo, riesco a partecipare all’avvenimento e mi piazzo, insieme ai miei compaesani, sotto il sole cocente di una primavera lunatica e bizzosa che mi costringe a sudare l’impossibile con un improbabile pellicciotto di “pelo” di cornacchia e degli stivaloni felpati alla simpatica temperatura di circa 25°. A parte questo piccolo disagio, l’atmosfera è allegra, oggi è giorno di festa e mi faccio coinvolgere senza opporre resistenza. Sant'Efisio a PulaDopo un’attesa che sembra non finire mai, ecco spuntare i primi cavalieri col loro aspetto baldo e orgoglioso. Sono loro ad annunciare l’arrivo imminente del santo cocchio. Dopo il loro passaggio, gli abitanti del quartiere stendono sulla strada “sa ramadura” o “infiorata” (un tappeto di petali di rose steso sulle strade percorse dalla processione) in modo che non venga rovinata dagli zoccoli dei cavalli. Intorno a me una calca di persone, alcune con gli abiti tradizionali, che erano poi quelli che venivano usati per le giornate di festa. Ori, gioielli vari e una miriade di vivaci tonalità ne colorano l’apparenza tanto che, insieme alle traccas coperte di fiori e ai buoi che le trainano ornati di ghirlande, rendono la processione un getto sfavillante di gioiosità estetica che inebria la vista. Sant'Efisio a PulaSe a questo aggiungete gli odori della ramadura, il tanfo dei bisogni di cavalli e buoi, le bandierine colorate in ogni angolo del paese, i suonatori di launeddas, le palme e i rami negli ingressi delle case, gli odori degli arrosti, il torrone delle bancarelle e i palloncini volanti, vi sarete fatti una prima idea della festa di Sant’Efisio.
C’è solo una cosa che mi ha lasciato un po’ delusa ed è il ricordo: da piccola tutte queste cose erano amplificate, la sfilata mi sembrava non finire mai e avevo un preciso scopo: angosciare i miei genitori finché, sfiniti dalle mie richieste, finivano per comprarmi il classico palloncino, le caramelle gommose, la bibita al bar, le noccioline e via dicendo. Sant'Efisio a PulaAdesso, a parte queste ultime richieste che posso soddisfare autonomamente, anche se ogni tanto lo dimentico e mi faccio comprare qualche palloncino, la sfilata mi è apparsa ridotta, sarà che ero abituata a quella cagliaritana di due anni fa che raccoglie gruppi folkloristici da tutta l’isola. Dopo aver chiesto in giro, ho realizzato che probabilmente i miei occhi da bambina vedevano tutto ingigantito e che invece la sfilata era proprio così anche allora.
La sfilata giunge dunque a Pula e attraversa il paese fino ad arrivare alla Chiesa in cui il santo si ferma per pranzo prima di essere accompagnato alla sua ultima tappa: la chiesetta del martirio a Nora, luogo in cui passerà la notte.
A questo punto io e gli amici possiamo dedicarci a uno degli usi del paese in tempi di festa: su cumbidu. Sant'Efisio a PulaArmati dei giusti strumenti per rispettare questa tradizione, solleviamo i calici al cielo e brindiamo a “Sant’Efis Martiri gloriosu” (Sant’Efisio martire glorioso), come cantano i goccius durante la processione. È così che, dopo una bistecca gigante al Tanit (anch’esso glorioso) che ci ha accolti in extremis, ci aspettano is glorieddasa, dei cortili privati in cui vengono organizzati i tavoloni condivisi della festa e si possono assaporare i sofisticati “panini caddozzoni” con salsiccia e cipolla a vagoni e ci si può rinfrescare con valanghe di birra. Le gloriedde, come potete immaginare, hanno il pregio di rendere tutti felici e contenti. Fine della storia, il resto non lo posso raccontare, però sul finale vi voglio proporre due Colorminazioni (vd. galleria) realizzate ad hoc per il mio santo preferito, una per la sua uscita da Cagliari e una per la processione di Nora che avviene il 3 maggio e di cui vi parlerò un’altra volta.
Adesso lasciatemi alle gloriedde che tutto questo parlare mi ha fatto venire sete.

Se desiderate saperne di più, vi consiglio di consultare il sito Santefisio.it.

Link utili:
Santefisio.it – Sito web
Efisio martire – Wikipedia
Festa di Sant’Efisio – Wikipedia

Credits: Foto di Alessio Cois – Facebook | Instagram | Twitter

2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.