Milano – L’HangarBicocca ipotizzato da Philippe Parreno

HangarBicocca - Philippe Parreno

Milano, 23 ottobre 2015
Expo o HangarBicocca? File interminabili prive di garanzia soddisfatti-o-rincuorati o un luogo free le cui proposte, a quanto mi è dato capire, non deludono mai le aspettative? Domande retoriche per lavarmi la coscienza dai “Ma come? Vai a Milano e non visiti l’Expo?“. HangarBicoccaEbbene sì, vado a Milano, non visito l’Expo e vado a conoscere un luogo di cui tanto ho sentito parlare e la cui struttura industriale recuperata rappresenta per me elemento di non lieve fascinazione. Si tratta dell’HangarBicocca, un ex stabilimento riconvertito a spazio d’arte e sostenuto da Pirelli. L’idea di andarci nasce dalla conoscenza delle varie mostre che vi si svolgono. In particolare proprio ieri partiva “Hypothesis“, la prima antologica in Italia dedicata all’artista francese Philippe Parreno. Inoltre è ancora in corso “Casino” di Damián Ortega di cui vi ho parlato per immagini qualche mese fa ma che percepire direttamente è tutt’altra cosa.

Ero pronta a esplorare un luogo diverso dal solito, ciò che non mi aspettavo era di venir Philippe Parreno @HangarBicoccacatapultata in un’altra dimensione, in un non-luogo dai confini incerti e dalle suggestioni surreali. La mostra di Philippe Parreno indaga e stravolge l’idea stessa di mostra. Attraverso l’uso di luci, suoni e video, l’imponente spazio delle “Navate” viene rivoluzionato e assume aspetti diversi e inattesi. Le ombre proiettano macchinari industriali che si muovono in modo meccanico sulle pareti mentre la musica del piano, i cui tasti vengono azionati da soli, si diffonde per tutta la sala fra giochi di luce dei filari intermittenti ispirati alle insegne dei cinema anni ’50. Intanto si sente il suono di una leva abbassata con forza, lo schermo alla parete si illumina e compare una centralina con la leva in giù. Cosa è vero e cosa no? L’architettura del luogo, così come le stesse opere di Philippe Parreno, si estendono oltre la loro fisicità e oltrepassano il tempo grazie alle suggestioni date dalle immagini proiettate e dai riferimenti musicali che, in alcuni casi, sono estremizzati all’eccesso.

L’idea dell’artista francese è interessante: egli concepisce la mostra come lo scenario per l’esecuzione di una sorta di coreografia, una successione di eventi e stimoli nello Philippe Parreno @HangarBicoccaspettatore. Questi ultimi vengono creati attraverso l’uso di arti diverse quali la scultura, il disegno, il video, la musica e la scrittura e mediante linguaggi derivati dal mondo della radio, del cinema, della televisione e dell’informatica.
Hypothesis rappresenta dunque l’ipotesi di un progetto espositivo che ponga lo spettatore in un non-luogo senza tempo, in un’esperienza temporale in cui non si intuiscono inizio e fine della mostra perché dispersi nella soggettività temporale dello stesso spettatore che diviene in qualche modo anch’esso parte dell’opera.

Menzione a parte merita set elements for “Walkaround Time” di Jasper Johns, set elements for "Walkaround Time" by Jasper Johnsl’iconica opera appesa all’ingresso della mostra. Si tratta di sette strutture di plastica dipinte con immagini tratte da La sposa messa a nudo dai suoi scapoli di Marcel Duchamp. L’opera fu utilizzata come elemento di scena nel 1968 dal coreografo Merce Cunningham ed evoca la proficua collaborazione fra quest’ultimo, Jasper Johns, Robert Rauschenberg e John Cage. In poche parole insiste sulle connessioni produttive fra danza, arte e musica, argomento centrale nella poetica artistica di Philippe Parreno.

A fine articolo alcuni video della mostra.

DETTAGLI MOSTRA:
Titolo: Hypothesis
Artista: Philippe Parreno
Dove: HangarBicocca/Milano
Colonne sonore: Nicolas Becker
Quando: dal 22 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016
Curatore: Andrea Lissoni
Composizioni musicali (pianoforte): Agoria, Thomas Bartlett, Nicolas Becker, Ranjana Leyendecker, Robert AA Lowe, Mirwais
Film proiettati: The Boys From Mars (2003), Invisibleboy (2010-2015), Marilyn (2012), The Crowd (2015), Anywhere Out of the World (2000), Alien Season (2002)

ESTRATTO DA SOLOSAPERE:
L’HangarBicocca di Milano ospita, dal 22 ottobre 2015, “Hypothesis“, la prima antologica italiana dell’artista francese Philippe Parreno, colui che viene considerato come uno degli artisti francesi più rilevanti degli ultimi venti anni a livello internazionale.
La sua opera indaga, attraverso l’utilizzo di film, scultura, performance e testi, il concetto stesso di mostra sovvertendo i paradigmi tradizionali legati allo spazio espositivo, attraverso l’inserimento del tempo con azioni tipicamente associate alle arti performative.

Continua a leggere su solosapere.it

LINK UTILI:
Milano, dal 22 ottobre Philippe Parreno all’HangarBicocca
Philippe Parreno – Wikipedia
HangarBicocca – Website

3 commenti

  1. Che dire, andrò a vederla anch’io visto che l’Hangar è il mio posto preferito!
    ps non sò se hai visto anche la mostra alla Triennale, una cosa veramente splendida!
    😉

    • Pur riuscendo a farmi in 1.000 e a superare la velocità della luce, avevo poche ore di una sola giornata e ho dovuto scegliere. Come avrai letto, ero indecisa fra Expo e HangarBicocca, il resto non ho potuto manco considerarlo ahimè. Sarà l’occasione per fare un altro salto al nord? Chissà, per ora sono previste altre mete, vedremo 😉

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