Arte & curiosità dal mondo

Arte e curiosità – Miscellanea – I riferimenti concettuali di Karl Haendel

Karl HaendelIl lavoro dell’artista statunitense Karl Haendel non è facilmente classificabile o comunque non inquadrabile in una specifica disciplina. Sono infatti tanti i riferimenti, le suggestioni e le tecniche utilizzate nella realizzazione dei suoi lavori su larga scala.
Partiamo dalla fotografia che egli riproduce in modo realistico su disegni in grafite su carta. Questi disegni “copiati” divengono installazioni vere e proprie acquistando un valore che va oltre sia la fotografia, sia il disegno in sé. Essi sono interpretazione e veicolo di riferimenti, spesso citazioni non celate alla cultura americana. Le sue copie diventano così nuove rappresentazioni che coinvolgono la sfera linguistica e sintattica sfociando nella visualizzazione di concetti architettonici.
Detto così sembra complesso ma guardate la gallery e vi sarà tutto chiaro. Buona visione!

LINK UTILI:
Karl Haendel – Wikipedia

Via wikipedia.org

6 risposte »

  1. Ciao Barbara, combien de temps!
    Caspita un artista molto bravo e con una pazienza infinita, interessante la decontestualizzazione che fa del suo lavoro creando poi una nuova visione dell’immagine che lascia aperta la strada a nuove interpretazioni…
    mi piace! ;)

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      • Il piacere è anche mio, ci sono, un po’ rimba ma ci sono e ti seguo… trovo che il tuo blog e non solo sia sempre molto interessante pieno di stimoli! ;)

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      • Grazie… sai quanto ci tenga alla tua opinione vero? Appena te la senti poi, se ti va, riprendiamo quel discorso. Io adesso sto bene, l’ospedale è solo un ricordo e gli impegni si sono dileguati… Mi dispiace tanto per la Triennale ma possiamo lavorare sui prossimi eventi. Ovviamente quando e se ne avremo voglia, molto easy ;)

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  2. Interessante… La sua opera dunque consiste in una riproduzione manuale e per di più contestualizzata in uno spazio completamente diverso dai classici formati 4:3 o 16:9.. Plasmare l’esistente in modo da trasformarlo in qualcosa di assolutamente originale, senza appiattirsi sull’abuso dei programmi di fotoritocco.. Vedo questi tuoi post e ripeto sempre la stessa cosa: in ambito artistico è ancora possibile inventare qualcosa!

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    • Beh secondo te perché ho deciso, fra i tanti campi possibili, di dedicarmi allo studio dell’arte? Proprio per la sua capacità di cambiare, reinventarsi, abbandonare lo statico e lo scontato per portarmi continuamente allo stupore. Inoltre un artista come Haendel ti porta necessariamente ad ampliare i tuoi orizzonti, ad abbandonare quei limiti che inevitabilmente ci si fissano in testa per una serie di motivi culturali. La mia intenzione è superarli, rendere elastica il più possibile la mia mente e, se riesco, quella di chi mi legge. Si tratta di un atteggiamento, un po’ come la critica a livello intellettuale, diciamo che si lavora per non dare nulla per scontato e per abbracciare lo stupore liberandolo dell’assurdo ;)

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