La fotografa belga Martine Franck (1938-2012) ha avuto un marito scomodo: il celebre Henri Cartier-Bresson. Perché scomodo? Beh, perché il suo nome è inevitabilmente legato a lui tanto che alcuni suoi scatti vengono erroneamente attribuiti al marito. Ciò, tuttavia, è indicativo del livello indiscutibilmente alto del suo lavoro, anche se non è di certo assimilabile a quello di Cartier-Bresson.
Classe 1938, la fotografa passa l’infanzia fra gli Stati Uniti e l’inghilterra. Poi si sposta definitivamente in Europa studiando storia dell’arte all’Università di Madrid e all’Ecole du Louvre e cominciando la carriera di fotografa come assistente di Eliot Elisofon e di Gjon Mili, presso la rivista LIFE. Inoltre collabora come freelance per il New York Times e Vogue.
Nel 1970 si sposa con Cartier-Bresson e nel 1980 è tra le prime donne ad entrare nell’agenzia Magnum Photos, diventandone membro effettivo dopo tre anni.
Insomma, una carriera notevole e un talento naturale nell’immortalare il quotidiano attraverso un uso sapiente del bianco e nero che, secondo il suo punto di vista, “evita al cervello la distrazione del colore e spoglia dal superfluo“. Per Martine Franck la fotografia è un mezzo per comunicare emozioni, ciò accade sia nei ritratti di personaggi famosi del tempo come Marc Chagall e Michel Foucault, sia nella fotografia di stampo sociale che si concentra su individui al limite della società.
Ecco la gallery. Buona visione!
Link utili / Useful links:
Magnum Photos | Wikipedia
Via time.com
Categories: Fotografia, Il fotografo della settimana, La foto del giorno
Non sapevo che anche la moglie fosse una fotografa! Adoro lo scatto di quell’anziana signora che guarda l’obiettivo attraverso il “cerchio” formato da pollice e indice…
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E’ anche uno dei miei preferiti ;)
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Ciao Barbara! Bellissimo il post che hai dedicato alle fotografie di questa grande donna, di cui oggi effettivamente si parla troppo poco!!
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Grazie Barbara, sono d’accordo. Pensa che io l’ho scoperta attraverso un errore. Avevo attribuito una delle sue più famose foto, quella dei bambini sulla scala, a Cartier-Bresson. Dopo aver scoperto l’errore, per farmi perdonare, ho deciso di parlare del suo lavoro ;)
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