Cagliari – la mostra hOMe per Smart Cityness 2017

hOMe per Smart Cityness 2017

Cosa troverete: il cane che caga soldi di Marco Pautasso; la casetta umanizzata di Freom; la città multistrato di Federico Carta aka Crisa; il cuore a(r)mato di Piercarlo Carella; i componenti levitanti di Daniele Gregorini; il fiume osseo di Skan; la donna che vomita capelli di Laura Saddi; il cervello “immerdato” di Francesca Frongia; il volto matrioskato di Andrea Casciu; il cagnetto puntinato di Enea; le installazioni di lana di Daniela Frongia Jana; l’amico musico di Luca Allegrini; i capelli antropomorfi di Giulia Atzeri; il mare increspato di Angelo Zedda; il cavallo/giraffa di Giulia Casula; il libro a 4 mani di Rossana Corti e Alessandra Pontis; la tartaruga volante di Luogo Comune; i dipinti di malessere di Micro Sismo; le sculture tribaleggianti di Maestrodascia; i giochi di geometrie di B Sintesi; il graffito solido di Conan; l’esplosione di colori di Daniela Masia; la dea madre trendy di Brabs; le ceramiche sfiziose di Jubanna; le magliette nuragiche di Nurachic & more…

N.B. essendo coinvolta personalmente nel progetto, ho preferito non scrivere una recensione della mostra ma fornirvi gli elementi per farvi un’idea sia dell’allestimento e la curatela, sia dei lavori esposti. Nel video trovate una carrellata delle opere e le interviste a: Stefano Gregorini (presidente di Urban Center Cagliari); Federico Carta (artista); Laura Saddi (artista); Freom (artista); Piercarlo Carella (artista); Daniele Gregorini (curatore e artista).

Le fotografie della gallery sono state realizzate da Carlo Modoni.

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3 commenti

  1. …ma sai che sono interessanti anche gli spettatori? Oltre alle opere, ovviamente.

    1. Esatto… è proprio ciò che mi interessa… i visitatori. Da tempo sto lavorando su questo concetto, quando viaggio e vado di museo in museo. L’interazione fra i visitatori e le opere, per quanto mi riguarda, spesso è più importante dell’opera stessa. Sono reduce da una visita a Venezia in cui, tra Biennale e collezione Guggenheim, ho collezionato una bella quantità di personaggi fonte di narrazione. Ne riparleremo le prossime settimane, dammi il tempo di mettere insieme i materiali 😉
      ps in questo caso a realizzare le fotografie è stato Carlo a cui ho parlato di questa mia esigenza. Il risultato è stato eccezionale perché io sono una schiappa in fotografia e uso il cell, lui invece è molto bravo e ha una signora macchina. Vedi? Avrei bisogno di qualcuno come Carlo che mi seguisse durante i viaggi 😉

      1. Per realizzare la mitica coppia dei film e libri: giornalista e il suo fotografo, insomma. Si le foto sono molto buone, i colori sono quelli che ti aspetti, sono cioè realistici.

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