Cos’e il Burning Man e le immagini dell’edizione 2018

Burning Man 2018 - Black Rock City
Burning Man 2018 – Black Rock City

Con questo articolo voglio creare un antecedente, sappiatelo! Sì, perché è mia decisa intenzione di riuscire ad andare almeno una volta al Burning Man e, quando accadrà, non dovrò spiegarvi di cosa si tratta, sarete già belli innamorati del Festival e magari convincerò anche voi a farci un salto. In effetti l’espressione “farci un salto” è un po’ impropria visto che questo festival si svolge nel deserto del Nevada, ma, come sapete, almeno in questo blog, ho licenze poetiche a non finire.

Burning Man 2018Arriviamo al dunque partendo dall’inizio. Nel 1986 due ragazzi statunitensi di nome Larry Harvey e Jerry James, insieme a una trentina di persone, usavano festeggiare il solstizio d’estate bruciando un “uomo di legno” alto circa 3 metri sulla Baker Beach di San Francisco. Dopo 5 anni, e per motivi che purtroppo non conosco, questa loro abitudine è stata esportata nello stato del Nevada. È così che dal 1991 il grande pupazzo viene impiantato (e bruciato) proprio nel mezzo del Deserto Black Rock, in una zona che ogni anno vede ergersi la città di Black Rock City e la vede anche morire alla fine del Festival. Sì, avete capito bene, alla fine del Festival la città viene smantellata e non ne rimane un solo rifiuto vista l’attenzione verso il rispetto dell’ambiente degli organizzatori e di tutti i partecipanti al Festival. Il Burning Man è, in pratica, ciò che il filosofo Hakim Bey ha definito “Temporary Autonomous Zone“, luoghi dove per un certo periodo di tempo ci sono regole diverse da quelle che esistono altrove.

Queste regole sfiorano una sorta di anarchia: non si possono fare scambi in denaro ma solo baratto. Per il resto ognuno può fare più o meno ciò che vuole, soprattutto seguendo la propria vena artistica. Burning Man 2018Ci sono, però, anche delle regole di convivenza: ognuno deve essere autosufficiente (cibo, acqua e tutto quello che serve); le foto e i video non sono vietati, ma per farli serve un’autorizzazione (comunque non c’è praticamente connessione internet e il Burning Man ha i diritti su ogni ripresa o fotografia). Ci si sposta prevalentemente in bicicletta, le uniche automobili ammesse sono quelle che vengono modificate nei modi più disparati e vengono approvate da un apposito Dipartimento delle automobili mutanti. Chiunque riesca a ottenere un biglietto può organizzare mostre e installazioni, che può segnalare agli organizzatori o no. Nella città temporanea ci sono anche diversi negozi, dai bar ai ristoranti ai parrucchieri, che funzionano tutti con il sistema del baratto. Inoltre ci si può anche sposare legalmente!

Vi chiederete cosa spinga 80mila persone circa a pagare minimo 350 euro (fino a 1000 per i biglietti speciali) per partecipare a questo evento in un luogo polveroso e privo di attrattive come il deserto. Burning Man 2018Vi rispondo: le innumerevoli opere d’arte create sul posto (e non) dagli artisti, le mostre, la musica elettronica, la spensieratezza… Vi bastano?
Ufficialmente il festival è dedicato “alla comunità, all’arte, all’espressione personale e all’autosufficienza“. Alla base del festival ci sono 10 principi che comprendono l’auto-espressione radicale, la demercificazione, la partecipazione, la responsabilità civica, il non lasciare tracce nell’ambiente, etc.
Ogni anni esiste un tema, quello dell’edizione 2018 appena svoltasi (26 agosto – 3 settembre) è stato “I, Robot” e ha visto artisti e partecipanti esibirsi sul tema dei robot e delle nuove tecnologie.

L’organizzazione dell’evento parte dal momento in cui finisce un’edizione e finisce quando ha termine il festival, nel senso che ci vuole un intero anno per creare il network fra artisti, volontari, Burning Man 2018addetti ai lavori tutti e organizzatori. Penserete che un festival del genere sia disorganizzato e invece no: vengono costruire le strade e i luoghi comuni con nomi e spazi ben definiti. Insomma, c’è una macchina organizzativa che coinvolge persone da tutto il mondo. Se andate sul sito, infatti, vi accorgerete che esistono delle divisioni regionali in cui le persone fanno delle proposte e discutono su argomenti diversi riguardanti il festival. Io mi sono appena iscritta a quello italiano e spero di trovare altri appassionati con cui condividere opinioni e, perché no, magari organizzare il viaggio.

Ci sarebbero ancora tante cose da dire ma non voglio esagerare. Se, come spero, vi ho incuriosito, sarete voi stessi a cercare ulteriori informazioni. Vi lascio con una selezione di immagini dell’edizione 2018 e alcuni video. Buona visione!

LINK UTILI:
Website | Youtube | Twitter | Instagram | Facebook fan page

Annunci

6 commenti

  1. vale anche per un mio conoscente musulmano? lui sostiene che, in somalia, ha tre (diconsi tre!) mogli, possibile barattarle tipo “scampoli”!! in realtà lui lo sostiene ma poco ci credo!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.