Le “frontiere stupide” di Rubén Martín de Lucas

Stupid Borders by Rubén Martín de Lucas
Stupid Borders by Rubén Martín de Lucas

Di questi tempi, a mio parere tendenti all’oscuro, brilla di luce propria il lavoro “Stupid Borders – Fronteras estúpidas” dell’artista visuale spagnolo Rubén Martín de Lucas.
In quello che pare un processo di regressione, infatti, si parla spesso di confini, di barriere, di distanze, pensieri dunque assai lontani dall’idea di globalità e di intima connessione tra i popoli.
Attraverso l’uso della performance, della land art e della fotografia per la documentazione, Rubén Martín de Lucas ha sviluppato il suo progetto su tre versanti.
Il primo è quello delle “Républicas minimas“, in sostanza tre repubbliche minime create nelle forme geometriche del cerchio, il triangolo e il quadrato. Partendo da un’equazione tra durata e superficie dei paesi sulla terra in rapporto all’età del nostro pianeta, Rubén Martín de Lucas ha stabilito che per la fondazione di un paese l’idea migliore è che occupi un’area di 100 mq per un solo abitante e dalla durata di 24 ore.
Il secondo aspetto preso in esame dall’artista è quello espresso in “Una parcela en la luna“, l’appropriazione cioè di terreni sulla luna o su altri pianeti da parte di persone quali Dennis Hope, dal quale l’artista ha acquistato lotti su Marte, Venere e la Luna e che ora rivende ad amici e interessati con tanto di certificato.
Infine “Mi casa es mi castillo” prende in esame il secondo emendamento della costituzione americana e la legge “stand-your-ground” che autorizza il proprietario a difendere la proprietà anche con le armi. Argomento questo che sembra riguardare anche l’Italia, vista l’ultima legge sulla legittima difesa.
Queste tre declinazioni del lavoro di Martín de Lucas sono dunque un insieme di azioni sul paesaggio che ci spingono a riflettere sulla relazione dell’essere umano con il territorio che lo ospita. Una messa in discussione del senso di proprietà (radicato ed esagerato) che l’uomo ha per i luoghi in cui vive che solleva l’assurdità di molti dei limiti fisici (e mentali?) imposti dall’umanità.
Martín de Lucas è anche ingegnere civile e co-fondatore del collettivo madrileno Boa Mistura, con il quale dal 2001 al 2015 ha realizzate diverse opere di street art.
Ecco le immagini, buona visione!

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Via culturainquieta.com

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