“Il supermercato delle immagini” @ Jeu de Paume, Parigi

Maurizio Cattelan, «Untitled», 2001. Installation view al Museum Voorlinde. © Courtesy Maurizio Cattelan's Archive. Foto- Antoine van Kaam
Maurizio Cattelan, «Untitled», 2001. Installation view al Museum Voorlinde. © Courtesy Maurizio Cattelan’s Archive. Foto- Antoine van Kaam

Luogo: Jeu de Paume >> Parigi
Titolo: The Supermarket of Images
Curatori: Peter Szendy, Emmanuel Alloa e Marta Ponsa
Dal 11 febbraio al 7 giugno 2020

Comunicato stampa:
Viviamo in un mondo sempre più saturo di immagini.
Il loro numero sta crescendo così esponenzialmente – ogni giorno più di tre miliardi di immagini sono condivise sui social network – che lo spazio di visibilità sembra letteralmente inondato. Come se non potesse più contenere le immagini che lo costituiscono. Come se non ci fosse più spazio, non ci fossero più interstizi tra le immagini.
Questo ci avvicina al punto che Walter Benjamin immaginava, quasi cento anni fa, come “lo spazio dell’immagine al cento per cento“.
Di fronte a una tale sovrapproduzione di immagini, è necessario porre più che mai domande sulla loro conservazione, gestione, trasporto (anche se elettronico) e sui percorsi che seguono, il loro peso, la fluidità o la viscosità dei loro scambi, i loro valori fluttuanti – in breve, domande sulla loro economia.
Nel libro da cui deriva questa mostra, l’aspetto economico della vita delle immagini è chiamato iconomia.
Le opere e gli artisti scelti per la mostra danno uno sguardo attento e attento a questi temi. Da un lato, riflettono gli sconvolgimenti che attualmente incidono sull’economia in generale, sia in termini di spazi di stoccaggio senza precedenti, la scarsità di materie prime, il lavoro e le sue mutazioni in forme immateriali, o in termini di valore e le sue nuove manifestazioni, come criptovalute.
D’altra parte, tuttavia, questi lavori mettono anche in dubbio ciò che accade alla visibilità nell’era delle iconomie globalizzate: catturati in una circolazione incessante, l’immagine – qualsiasi immagine – appare sempre più come una cornice di congelamento (arrêt sur image), ovvero una cristallizzazione temporanea, come l’equilibrio provvisoriamente stabilizzato delle velocità che lo costituiscono.
Nel supermercato qui esposto, le immagini dell’economia coinvolgono sempre l’economia dell’immagine. E viceversa, come se fossero il recto e il verso della stessa pagina.

Evan Roth, «Since You Were Born», 2019. © Foto di Bob Self:The Florida Times-Union:Cortesia del MOCA, Jacksonville, Florida
Evan Roth, «Since You Were Born», 2019. © Foto di Bob Self:The Florida Times-Union:Cortesia del MOCA, Jacksonville, Florida

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