“Nonostante abbiano un paio d’anni, le opere di José Manuel Ballester sembrano stranamente familiari ai tempi del COVID-19. L’artista spagnolo riproduce dipinti classici come “Il 3 maggio 1808” di Goya, “L’allegoria della pittura” di Vermeer e la “Nascita di Venere” di Botticelli, tranne per il fatto che lascia fuori un aspetto centrale: gli umani…”
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