
Sharon Radisch
“In risposta al blocco a seguito dell’emergenza COVID-19, la fotografa di New York Sharon Radisch ha creato una serie di eleganti nature morte usando oggetti trovati intorno alla sua casa e al suo quartiere per mantenere attivo il suo temperamento artistico.
L’artista è nota per la sua estetica pulita e la tavolozza dei colori tenui, con un lavoro fotografico che abbraccia moda, nature morte, viaggi e interior design….”
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Categories: Curiosity killed the blogger, OperArt
Un’idea molto interessante e che in un certo senso riesce a dare la consapevolezza del lockdown. In certi casi mi sorprende la fragilità di alcuni oggetti.
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Hai una sensibilità oltre la norma… ne sei consapevole? :)
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È una cosa che mi hanno già detto altre persone e non so perché ogni volta che me lo dicono mi imbarazzo. Non ne conosco il motivo, ma ogni volta divento rosso come un peperone.
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Ah ah ah vabbè adesso c’è uno schermo di mezzo :)
Comunque te lo dicevo perché anch’io sento ste cose… se ci pensi anche le mie nature morte della quarantena son nate così… in quelle ombre e nel buio voluto io ci vedevo la loro solitudine, che poi era la mia riflessa… ma lavorando con la macchina fotografica era quello che cercavo, il loro lato comunicativo, le loro emozioni…
Comunque è una cosa bella… se ci pensi hai una dimensione in più degli altri da esplorare… le combinazioni e possibilità si moltiplicano :)
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Io ho sempre apprezzato l’arte e in generale la cultura. Mi ha sempre affascinato quel che un artista cercasse di condividere con il pubblico e le varie interpretazioni che la sua opera può avere. Soprattutto questo tipo di opere mi affascinano perché hanno tanto da dire non solo per quello che rappresentano ma per come lo rappresentano.
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