Arte & curiosità dal mondo

25 aprile 2021, quale Resistenza?

Ogni giorno resistiamo a:

  • i paradossi che la politica vorrebbe rifilarci per verità da cerebro sforniti;
  • la pochezza di contenuti umani e intellettuali dei social network, attuali punti di riferimento di una società basata sugli emoticon;
  • l’amara consapevolezza di esser trattati come merci;
  • l’ancora radicata convinzione che il colore della pelle determini differenze fra gli esseri umani;
  • il vuoto lasciato dall’assenza di ideali;
  • la violenza fisica e morale contro le donne e i gruppi svantaggiati;
  • la sensazione grottesca di correre a vuoto dentro una ruota da criceti;
  • ah sì, il virus…

10 risposte »

    • Probabilmente hai ragione. Credo solo che la nostra società sia troppo celebrativa e poco d’azione rispetto al fine di un’eventuale liberazione! I partigiani hanno agito davvero e noi oggi cosa facciamo davvero? Oltre a celebrare una volta all’anno di esser stati liberati?

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      • Dipende: magari non imbracciamo le armi (almeno e, fortunatamente in Europa non più), ma in tante parti del mondo, ancora ci sono persone che lottano per la Libertà a costo della vita.
        Qua in Italia per fortuna non c’è più bisogno di imbracciare le armi o nascondersi per fare la guerriglia, ma vedo tant* persone che tutti i giorni lottano per diritti civili, uguaglianza e libertà.

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      • Allora sei fortunato o vedi più di quanto faccia io perché, se è vero che ci sono, mi sembrano davvero pochi. La verità è che la nostra generazione ha fallito, siamo tanto bravi a celebrare e fare retorica, ma poi non passsiamo al concreto. Io non parlo di abbracciare il fucile, i punti che ho elencato riguardano la cultura e sono dissociati dal fascismo. Oggi si resiste all’appiattimento generale e l’unico modo per vincerlo è usare la testa.

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      • si ho portato l’esempio del fucile come paragone estremo, ovviamente.
        La nostra generazione ha sicuramente fallito su alcune cose, ma credo possiamo ancora rimediare per altre.
        Grazie magari anche al lavoro sulla cultura di un Blog come il tuo, che mi ispira sempre molto nelle discussioni sull’arte e la cultura.

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      • Ti ringrazio e credo anch’io che la divulgazione sia importante. Però pensavo a situazioni più concrete come la scuola, l’educazione è fondamentale perché, a differenza di come la pensi tu, io credo che ormai il tempo di rimediare sia passato, almeno per noi, e che i giovani invece possano davvero far qualcosa di determinante, guarda Greta… Il discorso è: come li educhiamo? su quali principi? quali ideali se non ne esistono più? e soprattutto ci rendiamo conto dell’importanza che loro studino in un momento come questo? Non so, io son davvero perplessa rispetto ai nostri tempi e non particolarmente ottimista ahimè…

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