Sandremo 2012 – Cronagossip da un festival (Prima serata – Eliminatorie)

Ricordo ancora con fulgida vividezza la prima volta in cui mi parlarono di Sandremo. Quasi non ci volevo credere… “S-A-N-D-R-E-M-O? Cos’è? una parodia di Sanremo? Come funziona?”. Mi risposero: “Ci saranno Sandremo 2012ballerine e nani, giocolieri e soubrette. Vieni e vedrai, non ti voglio anticipare nulla…”. A posteriori sono convinta che, anche se mi avessero descritto l’evento in modo minuzioso, non sarebbero riusciti a darmi un’idea completa della vera essenza del festival canoro per antonomasia, un evento annuale imperdibile ed unico come SanDremo…
Arrivai al (fu?) Teatro Alfieri, dove si svolgeva la manifestazione, passai tre ore in completo attonimento. Bocca spalancata in raccolto stupore e resistenza alla risata per non farmi distrarre e perdere nemmeno un minuto dello spettacolo.

Ecco, il bello di Sandremo è che, a distanza di anni, ti fa sempre lo stesso effetto. Nel momento in cui sei sicuro di prevedere quello che Sandremo 2012succederà, vieni schiaffeggiato dall’ennesimo colpo di scena, dalla pensata del momento, dall’estro creativo degli  organizzatori. Ti ritrovi lì, come sabato alla prima serata al ristorante Wok di via Newton, con la sensazione ebete di completa piacevolezza e rassegnato sbigottimento a farti investire dal brio contagioso dei due bravissimi presentatori, dallo splendore vivido del preparatissimo direttore d’orchestra e da tutti gli altri che, in un modo o nell’altro, si danno da fare per l’occasione.

Ma è soprattutto il pubblico a fare da grande protagonista di questo festival. Ognuno partecipa anche semplicemente essendo là. Sì, perché Sandremo non è solo risate, divertimento e leggerezza… Sandremo 2012Si può dire che, attraverso questi componenti, esso contribuisce alla ricostruzione dei tetti di una scuola in Senegal, al fornimento di materiale didattico in un villaggio dello Sri Lanka, alla pubblicazione di un libro per bambini che parla e sensibilizza sulla sindrome di Aspelger, all’acquisto di tre manichini per formare il personale del pronto soccorso di un’associazione. Insomma, stiamo parlando di un festival che unisce il lato puramente ludico e (oserei dire) quasi demenziale, ad un aspetto più concreto come la beneficenza verso realtà che si occupano di problemi della nostra, e non solo, realtà sociale.

Bene, parliamo adesso di questo scoppiettante Sandremo 2012… Anzi, visto che esistono ancora quegli sfigati, fuori dal mondo e “trendily incorrect” che non hanno imperdonabilmente mai sentito Sandremo 2012parlare di Sandremo, partiamo dalla descrizione dell’evento. Si tratta di un festival canoro aperto a tutti: belli, brutti, simpatici, indigni, dotati di buon senso musicale o anche scarsamente provvisti di quella giusta dose di competenze che ti consente un giusto distinguo fra gli 883 ed i Rolling Stones… Per dirla a parole nostre cani e porci… Una sorta di corrida cagliaritana, impeccabilmente disciplinata da diverse realtà quali una regolare ed incorruttibile giuria demoscopica, popolata dai più singolari elementi aventi una vaga somiglianza con personaggi famosi del nostro elevatissimo panorama culturale odierno, ma con un’impronta tipicamente sarda. Per fare un esempio, possiamo citare Ricky Martis, Enzo Avitato, Po Dere, Jane Affonda e addirittura il celeberrimo regista Quarantino, ormai avanti negli anni…

Oltre a questa giuria, esiste una commissione ben più seria e competente, quella di qualità, composta da personaggi dell’effervescente  panorama cagliaritano come Sign. Mameli che, fra una trasmissione e l’altra di Gennaro Longobardi, Sandremo 2012è riuscito a trovare un paio d’ore da dedicare alla nobile causa di Sandremo. Ma è anche il pubblico a decidere sulle sorti dei preparatissimi cantanti attraverso l’applausometro, che l’anno scorso era a manovella, ma quest’anno, per un’esigenza di adeguamento tecnologico e per far tacere le ingiustificate accuse di broglio, è stato rimpiazzato da un efficientissimo congegno elettronico. Ad ogni modo, se  qualcuno avesse vergogna e/o conflitti di interessi tali da impedire un rilassato approccio con l’applauso, potrebbe sempre utilizzare il metodo più indolore ed anonimo, quale l’sms al simpatico numeretto in sovrimpressione che viene continuamente ricordato dagli impeccabili presentatori.

Passiamo dunque a tirare le somme della prima giornata di questo fantastico festival. I concorrenti hanno brillato incontestabilmente per bravura, ma soprattutto hanno dimostrato un fervente coraggio e senso di apprezzamento ed Sandremo 2012 5accettazione del ridicolo che fa loro onore al di sopra di ogni eventuale critica musicale avvalorata da nozioni tecnicheggianti. Hanno spaziato dalla fedele interpretazione di Vasco Rossi, che ormai pensa di essere talmente immortale da non prendersi più la briga di cantare e ritiene che ogni suo prodotto sia un’espressione artistica di incommensurabile valore, sia essa un cantato, o un rutto o una scorreggia, a “Eri piccola così” di Buscaglione, o “Spunta la luna dal monte” di Bertoli & Tazenda, o “Dieci ragazze per me” del povero Battisti… Non sono mancati gli ospiti d’onore con l’esuberante Pille che ha esordito con “Rock’n’roll robot” per finire con l’ormai incontestabile cult sonoro “Ti amo quando bevo” aka T.A.Q.B., che ha fatto entrare in panico la folla entusiasta, chiudendo la serata in modo degno del più “scanzonato” Sanremo…

Ma la novità più gagliarda (per la sottoscritta) è stata una new entry rispetto agli anni scorsi… Una (improbabile) maga che evoca, sia nell’abbigliamento, sia nel portamento, la Luna Nera dell’impareggiabile trasmissione televisiva “La zingara”. Col Sandremo 2012suo fare indiscreto, è passata a rifilarmi le sue carte. Venale com’è, mi ha venduto il fante di bastoni per due euro, promettendomi grandi vincite ed onori all’estrazione finale. Quasi mi ero dimenticata, quando, dall’alto del palco, ho sentito proprio questa parola: “Estraiamo un’altra carta allora… Il fante di bastoni!”. Tutto si ferma e una vocina dentro mi ha detto: “Sei tu! Per la prima volta nella tua vita hai vinto qualcosa!”. Vengo chiamata sul palco e giustamente premiata. Uno shampoo più piega… Secondo me l’hanno fatto apposta… Qualcuno si è impietosito e, vista la decadenza immane della mia chioma incolta, ha pensato bene di mettere una buona parola per contribuire ad una sferzata di allegria nel mio look.

Concludo con l’invitare chiunque sia interessato ad una serata di sicuro divertimento e a contribuire in beneficenza a delle  cause buone e giuste, a seguire il festival nelle prossime due attesissime serate della semifinale di sabato 13 e l’imperdibile finale di sabato 20 ottobre al ristorante cinese Wok, in via Newton a Cagliari.

Sia lodato Sandremo!

Link utili:
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Sandremo 2012 – Cronagossip da un festival (Seconda serata – Ancora Eliminatorie)
Sandremo 2012 – Cronagossip da un festival (Terza serata – Finalissima)
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Credits:
Foto (C)2012 Marilena Riello – Blog | Flickr
Tutti i video nel mio canale youtube




9 commenti

  1. ciao,ho appreso che la serata del 20 non verrà fatta al wok..se venisse fatta in un altro locale vorrei assistere,anchè perchè sarebbe la prima volta..vorrei notizie in merito,grazie ed in bocca al lupo

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