Arte & curiosità dal mondo

I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 2: la statua equestre rovesciata, gli uomini chini e i pisciatori

Come si è potuto capire dalla prima parte di questa carrellata delle sue opere, David Černý, l’enfant terrible della Repubblica Ceca, non è esattamente quello che si può definire un artista (e un uomo) “facile”. Come lui stesso afferma, il suo scopo è quello di scandalizzare e i mezzi utilizzati per raggiungere tale fine sono l’ironia e il sarcasmo. Il suo metodo non fa una grinza: la discussione, seppur indignata, su un argomento porta alla divulgazione e alla riflessione, cosa che non succederebbe se lo stesso fosse proposto in modo semplice ed ordinario. Se Černý organizzasse delle manifestazioni in piazza per esternare le sue reticenze verso il sistema, nessuno parlerebbe di lui e del significato del suo messaggio. O comunque questo non avrebbe grande riverbero sull’opinione pubblica, non quanto ne hanno le sue opere. Attraverso l’arte e l’ironia, invece, egli colpisce quel lato dell’essere umano che è naturalmente preposto al godimento dell’evento scandalistico. Questo lato è legato sia alla (falsa) morale, sia al piacere del pettegolezzo. Ciò che non colpisce passa in sordina, nonostante sia valido. Černý unisce a questi elementi (inevitabilmente) anche una grande dose di coraggio. Non è da tutti scagliarsi contro il potere costituito e lavorare per accrescere l’astio dei suoi bersagli nei suoi confronti. Ma quali sono questi bersagli? o più precisamente chi sono? Nel precedente capitolo ho Entropa - Repubblica Cecamesso in risalto il suo disappunto e la sua serrata critica politica verso la Repubblica Ceca e, con Entropa, anche verso gli stati dell’Unione europea e oltre (con lo squalo nelle vesti di Saddam Hussein). In questo capitolo mi concentrerò su alcune sue opere che si scagliano contro la politica della sua nazione e, in particolare, contro uno dei suoi esponenti. Parlo dell’ex presidente Václav Klaus, euroscettico convinto tanto da autodefinirsi “dissidente europeo”.
Se ci avete fatto caso, parlando di Entropa, ho taciuto quale fosse la rappresentazione della Reppublica Ceca nel grande labirinto di stereotipi europei presenti nell’opera. Ve lo dico adesso: la Repubblica Ceca è rappresentata da uno schermo in cui scorrono le frasi euroscettiche indovinate di chi? Eh sì, proprio sue, di quello che allora era il suo presidente: Václav Klaus. Ma la critica “cerniana” nei suoi confronti non si esaurisce qui.
Ricordate la famosa statua equestre rovesciata di San Venceslao? Ne parlai abbondantemente nei diari di viaggio di Praga. Si tratta di Kun (cavallo in ceco), un’opera di Černý esposta permanentemente nella galleria commerciale chiamata Palazzo Lucerna. Questo complesso è già di per sé un pezzo d’art-noveau: fu progettato nel 1920 da Václav Havel (nonno dell’omonimo ex presidente) e ancora appartiene in parte alla sua famiglia. Al suo interno non si trovano solo diversi negozi, ristoranti e café, ma anche dei teatri, una sala per concerti rock, un cinema e Kun - Statua equestre rovesciata di San Venceslaola kavárna Lucerna. La statua equestre rovesciata fa capolino proprio di fronte alle vetrate di questo vecchio café, al centro dell’enorme sala centrale della galleria. Essa è sospesa sul soffitto e raffigura san Venceslao sopra un cavallo evidentemente morto appeso a testa in giù. La statua è un chiaro riferimento scherzoso e sbeffeggiante alla statua equestre di San Venceslao che si trova nella vicina piazza Venceslao. Il santo era un eroico duca boemo che morì assassinato dai sicari del fratello Boleslao nel 935. Qualcuno interpreta l’opera come una critica al mondo moderno ceco che fa ancora di leggende e miti il fulcro della propria identità nazionale. Ma non solo… Si vocifera infatti (Černý non rivela mai il significato delle sue opere) che il fatto che il nome di Klaus sia proprio Václav (Venceslao in ceco) non sia un caso e che l’opera rappresenti l’ennesimo attacco più o meno mascherato al politico allora (l’opera è del 1999) primo ministro.
David Cerny - Brown NosersLa derisione dell’artista verso Václav Klaus si manifesta eloquentemente anche in un’altra opera che ha suscitato molte polemiche: Brown Nosers del 2003. Essa si trova nel giardino della galleria d’arte contemporanea Futura Gallery ed è composta da due grandi sculture che rappresentano la parte inferiore di due uomini chinati. E fin qui niente di strano. Peccato che una scala poggiata proprio nel bel mezzo delle chiappe di questi uomini inviti lo spettatore ad infilarsi nelle loro viscere attraverso un grosso foro. A quanto pare i fortunati che hanno osato tanto hanno potuto godere della proiezione di un video in loop in cui Václav Klaus (interpretato da un attore) e il performer Milan Knizak si imboccano vicendevolmente sulle note di “We are the champions” dei Queen. Insomma un bel quadretto da vedere, soprattutto per l’allora neo-presidente protagonista suo malgrado della divertente scenetta.
"Pissing Men" by David Cerny al Kafka MuseumIl malcontento di Černý  verso la politica della Repubblica Ceca è evidente anche in un’altra opera del 2004: Čůrající postavy, The Pissing Men o I Pisciatori, ospitata all’ingresso del Museo di Kafka. Si tratta di una fontana assai particolare che raffigura due uomini posti uno di fronte all’altro. Essi, tenendo in mano l’organo adibito a tal fine, pisciano dentro una bassa vasca a forma di Repubblica Ceca. Per impreziosire l’opera Černý ha reso movibili i bacini e i genitali delle statue in modo che il getto d’acqua scriva delle lettere nella suddetta vasca. Solitamente si tratta di frasi di personaggi celebri cechi, ma se volete potete inviare un sms e le statue urireranno i vostri pensieri sulla patria dell’autore dell’opera.

Anche questa puntata è giunta al termine. Ma l’enfant terrible David Černý non si esaurisce qui!

LINK UTILI:
David Černý – Website
David Černý – Wikipedia
David Černý – Facebook
Entropa – Wikipedia

I GRANDI DELL’ARTE – David Černý:

  1. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 1: Carro armato rosa, Entropa e Saddam Hussein aka squalo
  2. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 2: la statua equestre rovesciata, gli uomini chini e i pisciatori (tu sei qui)
  3. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 3: due opere incompiute, Freud appeso e Quo Vadis
  4. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 4: i bambinoni bronzei, l’embrione, le macchine rosse e le pistole sospese
  5. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 5: la pensilina bronzea, Metamorphosy e il London Booster


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