OperArt [work 46] – Dipinto di Arthur Berzinsh (Lettonia)

Dipinto dell’artista lettone Arthur Berzinsh

Dipinto dell'artista lettone Arthur Berzinsh
Dipinto dell’artista lettone Arthur Berzinsh

Ode alla vita!

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeioros

Link utili / Useful links:
Le pitture peccaminose di Arthur Berzinsh

Sarebbe interessante far nascere una discussione sull’opera: vi piace? vi ha toccato? volete raccontarla? avete delle perplessità? vi ha lasciati indifferenti? vi ha cambiati? e se sì, come?

15 commenti

  1. Esistono così tanti modi per morire dentro. Solo con l’impegno di tutti i giorni, col vivere le cose semplici, piccolo, ma vere, si può sperare di vivere davvero.
    … E poi un compliment per la scelta dell’immagine: è assolutamente deliziosa.

      • 🙂
        Ieri ti ho citata in un mio commento nel mio post sul plagio in internet, come esempio di correttezza lavorativa, per avermi chiesto di utilizzare un artista da me introdotto e poi per avermi menzionata nei tuoi post.
        Colgo l’occasione per ringraziarti ancora per il tuo gesto così corretto.

      • Figurati, secondo me la collaborazione, la chiarezza e la correttezza sono fondamentali, e non solo qui sul web. Però non mi è arrivata nessuna notifica. Parli del blog o su facebook?

  2. Del blog, il mio post di ieri, ma ti ho citata senza link, solo con il nome.
    Ritenevo giusto dirtelo, perché ho rimarcato con i miei followers che ci sono ancora persone con cui è valido collaborare 🙂

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