Curiosità – Nascita, racconti e leggende sulle Cascate del Niagara

Cascate del Niagara
Cascate del Niagara – Foto panoramica che mostra sia il lato americano sia quello canadese

Circa diecimila anni fa nel Nord America un’enorme massa di ghiaccio, formatasi da una lunga glaciazione, si sciolse spennellando di grandi laghi e corsi d’acqua tutto il circondario. Fra questi ultimi, uno si distinse per grandezza e portata ma soprattutto per estro artistico. Il suo nome è Niagara e mette in collegamento due di questi Cascate del Niagarafamosi laghi: L’Ontario e l’Erie. Il fiume segna il confine naturale fra Canada e Stati Uniti ma la sua particolarità, e ciò che lo ha reso famoso, sono di certo le sue cascate conosciute in tutto il mondo.
Fin qui c’ero arrivata anch’io, cioè non mi era mai balenato di sapere di più, mi son sempre accontentata di ammirarne la bellezza senza approfondire la questione. Tutta colpa di Marilyn Monroe e dei suoi intrighi d’amore sulla cornice delle cascate che hanno ristretto la visuale delle stesse a una minima parte.
Per questo motivo quando mi sono imbattuta in una galleria fotografica in bianco e nero risalente al giugno 1969 che ritraeva le cascate asciutte son rimasta esterrefatta soprattutto leggendo la didascalia che recitava: Cascate del Niagara - 1969Nel mese di giugno del 1969, degli ingegneri statunitensi deviarono il flusso del fiume Niagara dal lato americano delle cascate per diversi mesi“. Lato americano? Cioè?
Ho così scoperto che l’uso del plurale per indicare questo capolavoro della Natura non è un caso. Le cascate sono tre: due grosse e una piccolina chiamata velo nuziale. Esse sboccano però in stati diversi: una grande e la piccola negli Stati Uniti, l’altra grande in Canada.
Qui arrivano le immagini, stavolta le osservo con attenzione. In effetti le due cascate sono molto diverse e quella del lato canadese, chiamata Ferro di cavallo per la forma semicircolare, è quantomeno pittoresca. Perché Marilyn stava sempre sul lato americano? È colpa sua se son cresciuta ignorante sulla questione.

Cascate del Niagara, 1969Comunque meglio tardi che mai. Torniamo al fiume. Esso ha un’imponente portata che viene in parte sfruttata da centrali elettriche che generano energia utilizzata dalle città adiacenti. La deviazione del 1969 fu effettuata per cercare di salvaguardare le cascate visto che le rocce dure che ne permettono l’esistenza pian piano cedono a causa dell’usuramento creato dal forte flusso acqueo. Ciò porterebbe alla sparizione delle cascate e al mondo mancherebbe una delle più ispirate opere della natura (per non parlare dell’enorme perdita in termini economici per la zona).

Fra le curiosità che riguardano il luogo vi sono i numerosi tentativi (umani) di sfidare le rapide sia dal lato americano sia da quello canadese. Esiste tutta una sfilza di storielle / leggende sull’argomento che sfiorano spesso il comico e l’assurdo. Di Cascate del Niagara - Annie Taylor con il suo barile, dopo l'impresa divenne l'eroina delle Cascate del Niagara e inizio' un lungo toursicuro il tragico visto che pochi di questi individui si salvarono.
Ad aprire la serie fu il saltatore yankee, all’anagrafe Sam Patch, un fuori di testa che, nell’ottobre del 1829 , costruì un trampolino sulla Cascata a ferro di cavallo e si lanciò restandoci secco. Seguirono diversi tentativi utilizzando mezzi esterni come il singolare bidone di Annie Taylor Edson che fu la prima donna a lanciarsi nel 1901 sempre dalle cascate canadesi. Essa entrò nel bidone insieme al suo gatto e si lanciò rimanendo illesa. Questo evento la rese l’eroina delle cascate tanto che fece un tour in compagnia del barile e (se non morì per lo spavento) del gatto. Ci ritentò nel 1911 anche Bobby Leach affinando però il mezzo che, più che barile, sembrava una tuta da palombaro.
Ma la prima a lanciarsi in assoluto dalle cascate fu la protagonista di una leggenda. Come tutti i luoghi magici che si rispettino, infatti, anche le cascate del Niagara ne possiedono una. Si narra di una giovane ragazza data in sposa a un uomo che disprezzava. Lelawala, questo era il suo nome, non sopportava l’idea di questo matrimonio e decise dunque di Cascate del Niagara - Bobby Leach con il bidone da lui usato nel tentativo del 1911sacrificarsi a colui che amava davvero: He-No, il Dio Tuono. Salì su una canoa e sfidò le forti correnti finendo giù nelle cascate canadesi sotto le quali viveva il Dio. Questi era giusto sotto ad accoglierla col suo abbraccio per tenerla per sempre con sé. Il vapore acqueo che la risucchiò nei suoi bianchi anfratti valse a Lelawala l’epiteto di dama della nebbia.
Se andrete là e guarderete con attenzione, la vedrete danzare, elegante ed evanescente, per dissolversi nel momento successivo con la leggerezza e l’armonia tipici dell’esser parte della Natura.

Via earth-pics.com e wikipedia.org

14 commenti

  1. Bella storia non la conoscevo neanch’io, la donna nel barile pazzesca, la dama delle nebbie molto fiabesca, perché Disney non c’ha mai fatto un cartone? 🙂

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