Barcellona 2015 – Cronistoria di una visita al MACBA

Barcellona, 21 Novembre 2015

MACBAEssendo ben consapevole di quanto per voi sia estremamente dura sopportare le lunghe dissertazioni sulle mie peregrinazioni estere (e non) per musei, ho deciso di tagliar corto e darvi un’idea della mia visita al MACBA, il Museo d’arte contemporanea di Barcellona, attraverso una cronistoria secca e ripulita dai fronzoli.
L’idea è quella di proiettarvi all’interno dell’architettura mozzafiato dell’importante museo catalano attraverso le immagini, un percorso dunque fatto di piccoli richiami che possano stimolare la vostra curiosità e spingervi ad andare a visitarlo. Ne vale la pena.

Vi mostrerò parte della collezione permanente e alcune mostre che ho avuto modo di visitare dandovi le informazioni essenziali e gli opportuni link di approfondimento.
Siete pronti? Si parte!

MACBA – Architettura
Idee: luce, spazio, pace.
Link di approfondimento | Galleria
MACBAPer prima cosa vorrei mostrarvi alcune immagini del MACBA stesso che da solo vale la visita. Il progetto è del celebre architetto statunitense Richard Meier che ha cercato di trovare un dialogo fra l’arte contemporanea che vi è esposta e i palazzi storici che lo circondano e che caratterizzano buona parte del quartiere El Raval in cui si trova.

MISERACHS BARCELONA
18 set 2015 – 27 mar 2016
Idee: profondità, carattere, coinvolgimento.
Link di approfondimento | Galleria
MACBA - Miserachs BarcelonaMiserachs Barcelona” è una mostra dedicata al fotografo catalano Xavier Miserachs (1937-1998). Egli immortalò la vita dei barcellonesi negli anni fra il 1962 e il 1964, periodo segnato dal franchismo. Il suo lavoro di reportage fu pubblicato in un libro “Barcelona, blanc i negre” (1964) da cui sono tratti gli scatti in mostra.
Note: visitata fra i barcellonesi emozionati nel rivedere vecchi luoghi e simboli del passato. Divertente.

DESIRES AND NECESSITIES – Collezione permanente
18 giu 2015
Idee: concetto, riflessione, varietà.
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MACBA - John Baldessari -Dwarf and #Rhinoceros (With Large Black Shape) with story called lambLa collezione permanente del MACBA è molto vasta per cui viene fatta periodicamente ruotare. In questo momento, oltre ad alcuni pezzi di vecchia data, sono esposte le acquisizioni degli ultimi 3 anni. Le opere sono comprese fra gli anni 50 del secolo scorso e oggi. Fra gli artisti, un occhio di riguardo è dato a Richard Hamilton (1922-2011) alla cui memoria è dedicata la mostra, e John Baldessari (1931) col suo nano e rinoceronte (“Dwarf and Rhinoceros (With Large Black Shape) With Story Called Lamb“, 1989).
Richard Hamilton compare invece con l’opera “Growth and Forms” (1951) omaggio al biologo MACBA - Desires and necessities -Richard Hamilton - Growth and Formsscozzese D’Arcy Wentworth Thompson e al suo libro “On Growth and Form” (1917).
Una sezione è dedicata al lavoro e all’industria, in special modo quella dell’automobile con la fabbrica e la catena di montaggio rese attraverso opere fotografiche e installazioni di Octavi Comeron e Marc Pataut.
È presente anche uno sguardo al mondo arabo con l’artista libanese Walid Raad, l’egiziano Iman Issa, l’algerino Oussama Tabti, il libanese Ali Cherri.
Interessante il video del 2012 dell’artista egiziano Wael Shawky, “Cabaret Crusades: The Path to Cairo” (di cui trovate un piccolo video a fine articolo) che illustra le crociate medievali dal punto di vista arabo.

MACBA - Species of spacesSPECIES OF SPACES
16 lug 2015 – 31 gen 2016
Idee: affanno.
Link di approfondimento | Galleria
La mostra è concepita come una costruzione frammentata in base alla tipologia stabilita da Georges Perec nel suo libro “Species of Spaces“. L’esposizione comprende una selezione di opere scelte per la loro capacità di fare riferimento ai settori in cui agiamo, pensiamo e viviamo.

MACBA - SergiAguilar - Reverse-Obverse (1972-2015)SERGI AGUILAR
Reserve/Obverse
(1972-2015)

4 giu 2015 – 31 gen 2016
Idee: forza, attrazione, serie.
Link di approfondimento | Galleria
La mostra è dedicata allo scultore catalano Sergi Aguilar (1946) e raccoglie diverse opere realizzate fra il 1972 e il 2015, una retrospettiva che ripercorre la sua attività degli ultimi 40 anni.

Per chiudere vorrei mostrarvi un’opera permanente che trovate nell’atrio del Museo. Il suo titolo è Rinzen (1992-1993) e il suo autore Antoni Tapies. Giusto per augurarvi un risveglio (metaforicamente) agitato ed esplosivo!
(A seguire le gallerie)

MACBA - Rinzen (1992-1993) by Antoni Tapies (Sudden Awakening)
MACBA – Rinzen (1992-1993) by Antoni Tapies (Sudden Awakening)

LINK UTILI:
MACBA – Website
MACBA – Facebook fan page

GALLERIA – MACBA (Architettura)

GALLERIA – Miserachs Barcelona

GALLERIA – Desiders and Necessities

GALLERIA – Species of spaces

GALLERIA – Sergi Aguilar

Wael Shawky – Cabaret Crusades: The Path to Cairo

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12 commenti

  1. …a parte che scrivi benissimo… L’ho visitato questa estate. Ho trovato la struttura geniale. Molto meno la modalità di fruizione delle opere, non accompagnate da una banalissima audio-guida

    • Sì, hai ragione, le audioguide mancano ma sono presenti le didascalie e i materiali su ogni singola mostra. Sai cosa faccio io in questi casi? Faccio in modo di essere sola senza nessuno che mi faccia pressione o mi distragga e mi soffermo a lungo… secondo me così diventa tutto più chiaro… prendo appunti, scatto foto, osservo la reazione degli altri fruitori… In questo modo, pur non avendo una guida, riesco a entrare nelle mostre (e se ci sono riuscita alla Biennale di Vienna quest’estate posso tutto ah ah ah). Successivamente a casa ci studio ricercando i materiali online che, uniti agli appunti, rendono tutto più chiaro. Infine condivido per aiutare chi ha intenzione di passarci (o ci è passato) e non ha tempo per soffermarsi 😉

  2. Lo ricordo con piacere anch’io, il MACBA, bello davvero anche solo come “oggetto” architettonico. E non male anche il quartiere intorno con universitari e varia umanità. quando ci andai io fuori dal museo era pieno di skaters in esibiizione

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