Venezia – Taus Makhacheva (Russia) alla Biennale Arte 2017

Biennale Arte 2017 - Padiglione Centrale (Giardini): Tightrope (2015), video by Taus Makhacheva (Russia)

Biennale Arte 2017 – Padiglione Centrale (Giardini): Tightrope (2015), video by Taus Makhacheva (Russia)

Luogo: Venezia >> Giardini della Biennale e Giardini della Vergine
Titolo mostra: VIVA ARTE VIVA
Artista: Taus Makhacheva
Curatore: Christine Macel
Dal 13 maggio al 26 novembre 2017

Biennale Arte 2017 - Padiglione Centrale (Giardini): Tightrope (2015), video by Taus Makhacheva (Russia)Nel Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale, nella sezione dedicata agli artisti e ai libri, non ho potuto far a meno di incantarmi davanti a un video. Le immagini riprendevano un artista funambolo che, dopo aver ancorato una fune fra due spuntoni di roccia, oltrepassava il precipizio portando dei quadri dall’altra parte per sistemarli in una rastrelliera.
Il video in questione si intitola “Tightrope” ed è opera dell’artista russa classe 1983 Taus Makhacheva. Nonostante la lentezza e la ripetitività, il video mi ha letteralmente conquistata. Ciò è dovuto non solo alla meravigliosa fotografia, ma anche, e soprattutto, al carattere surreale dell’opera e agli interrogativi che ha innescato. D’altronde quello era Biennale Arte 2017 - Padiglione Centrale (Giardini): Tightrope (2015), video by Taus Makhacheva (Russia)il Padiglione degli artisti e dei libri e l’immagine non può che richiamare, cosa di cui ho trovato conferma a posteriori, i dubbi fondamentali dell’artista e la difficoltà nel cercare di equilibrare la pratica artistica con le responsabilità derivanti dal suo ruolo.

Tuttavia la visita ai Giardini non permetteva approfondimenti immediati per cui, dopo aver preso nota, ho rimandato la questione. Sembrerà strano ma, da allora, il video dell’artista che bilancia il suo cammino coi quadri non mi ha dato tregua. Purtroppo non ho trovato l’opera intera ma, nel video a fine articolo, trovate degli stralci proiettati in uno studio televisivo in cui l’artista viene Biennale Arte 2017 - Padiglione Centrale (Giardini): Tightrope (2015), video by Taus Makhacheva (Russia)intervistata (per velocità potete saltare direttamente al secondo minuto circa).
Andando alla ricerca di ulteriori informazioni ho scoperto che Christine Macel, la curatrice della Biennale, ha notato questo video durante Art Dubai 2016 nella mostra “But Still Tomorrow Builds In My Face” curata da Nat Muller. Poi ha rivisto l’artista russa a Parigi, al Centre Pompidou, nella mostra “Museum On / Off” curata da Alicia Knock. In quell’occasione Taus Makhacheva ha realizzato una performance in cui Super Taus, il suo alter ego, trasportava sulla schiena per il museo una grande statua di due donne.

Biennale Arte 2017 - Baida (2017), performance by Taus Makhacheva (Russia)A quel punto Christine Macel ha capito che Taus Makhacheva doveva far parte della sua Biennale. Le due donne si sono incontrate e hanno deciso che, oltre a “Tightrope“, l’artista avrebbe portato anche una performance totalmente nuova che sarebbe andata oltre il campo visivo del pubblico.
Nasce così “Baida” (barca in russo), una performance rivolta alla precarietà del mondo dell’arte e all’invisibilità dell’artista nel suo ruolo professionale. Ai Giardini della Vergine è esposta una targa/didascalia che riporta i riferimenti dell’opera. La performance, scritta da Tim Etchells, Biennale Arte 2017 - Baida (2017), performance by Taus Makhacheva (Russia)viene eseguita quotidianamente per tutta la durata della Biennale dagli artisti Zubair Dzhavatkhanov e Artem Krupin. La singolarità sta nel luogo in cui questa viene realizzata, cioè su una barca nel mare Adriatico alle coordinate 45°23’30.8″N 12°24’47.7″E.
Gli artisti appaiono e scompaiono su un’imbarcazione capovolta trasportata dal Mar Caspio di Daghestan al mare aperto di fronte alla Laguna di Venezia.
L’unico modo per vedere l’opera è online sul canale youtube della Biennale o su altre fonti (ho trovato alcuni stralci in rete che trovate a fine articolo).

Biennale Arte 2017 - Baida (2017), performance by Taus Makhacheva (Russia)Come avrete capito dai lavori presentati a Venezia, Taus Makhacheva fonde la pratica artistica con la ricerca antropologica sociale. Utilizzando il suo contesto culturale nativo come base (Taus è nata e vive in Daghestan, quindi Russia del nord), l’artista affronta temi come la storia, l’identità e le relazioni sociali all’interno delle comunità.
Il suo lavoro, a mio parere, è piuttosto interessante ponendo, nel caso specifico della Biennale, delle riflessioni sul mondo dell’arte in generale e sulla figura dell’artista in particolare. Temi in linea con questa 57esima edizione guidata da Christine Macel.
Seguono video e gallery. Buona visione!

Link utili / Useful links:
Wikipedia | Website | Vimeo

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Un commento

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