Speciale Venezia – Visita alla Biennale Arte 2017 e oltre

Biennale Arte 2017 - Padiglione Centrale Giardini

Biennale Arte 2017 – Padiglione Centrale Giardini

Qualche giorno fa sono approdata a Venezia per la Biennale. Purtroppo, più che una vera e propria visita, si è trattato di una corsa contro il tempo per riuscire a vedere non solo l’importante evento, ma anche alcune mostre di cui avevo sentito parlare e che mi avevano incuriosito oltremodo.Biennale Arte 2017 - Padiglione Centrale Giardini - Visitatore
Oltre alla Collezione Peggy Guggenheim, infatti, ho avuto modo di visitare “Treasures from the Wreck of the Unbelievable“, la mostra di Damien Hirst a Punta della Dogana, “Philip Guston and the poets” alle Gallerie dell’Accademia e “Emilio Vedova De America” ai Magazzini del Sale.

Per quanto riguarda la Biennale, ho visitato sia i Giardini che l’Arsenale trovando diversi spunti interessanti che mi piacerebbe condividere sul blog. Vista la mole di materiali e informazioni, ho pensato a una formula indolore sia per voi che per me: ho individuato delle opere e degli artisti che mi hanno colpito particolarmente e li tratterò come al solito, con articoli singoli per ognuno, ma etichettandoli coi riferimenti alla Biennale.
Lasciatemi il tempo di riordinare tutto, prima cosa il cervello, e poi daremo inizio alle danze. Perché di danze si tratta…

Ecco la lista degli articoli frutto di questo viaggio. Potete visualizzarli tutti attraverso questo link.

BIENNALE ARTE 2017 (FOTOGALLERY)
Fotogallery della visita alla Biennale Arte 2017 (Giardini)
Fotogallery della visita alla Biennale Arte 2017 (Arsenale)

BIENNALE ARTE 2017 – ARSENALE
“Do you realise there is a rainbow even if it is night?” di Petrit Halilaj (Kosovo)
“Living dog among dead lions” di Vajiko Chachkhiani (Georgia)
“The Tyranny of Consciousness” di Charles Atlas (USA)
“The Mending Project” di Lee Mingwei (Taiwan)
“Tremble Tremble” di Jesse Jones (Irlanda)
“Passage” di Mohau Modisakeng (Sudafrica)

BIENNALE ARTE 2017 – GIARDINI
“My Horizon” di Tracey Moffatt (Australia)
Dirk Braeckman (Belgio)
“Proper Time” di Lee Wan (Corea del Sud)
“DNA Study” di McArthur Binion (USA)
Taus Makhacheva (Russia)
“Tomorrow is Another Day” di Mark Bradford (USA)
“Sun Stand Still” di Gal Weinstein (Israele)
“The artist is asleep” di Yelena e Viktor Vorobyev (Kazakistan)
“Green Light Workshop” di Olafur Eliasson (Danimarca)
“Supermarket” di Hassan Sharif Studio (Emirati Arabi)

BIENNALE ARTE 2017 – ALTRI LUOGHI
Carole A. Feuerman (USA)
“Medida Incerta” di José Pedro Croft (Portogallo)
Lorenzo Quinn al Ca’ Sagredo Hotel

COLLATERALI BIENNALE
Vienna – La “Fat House” di Erwin Wurm al Museo Belvedere (Padiglione Austria)

COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
A blogger in Venice – Collezione Peggy Guggenheim (Parte 1)
A blogger in Venice – Collezione Peggy Guggenheim (Parte 2)

STAY VENICED!

N.B. se volete dare una sbirciata e vedere i Padiglioni divisi per nazione, trovate immagini e video sui miei account Instagram e Youtube.

LINK UTILI:
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11 commenti

  1. […] e cuffietta nei Giardini Marinaressa di Venezia? Questo ho pensato mentre camminavo verso i Giardini della Biennale e, con la coda dell’occhio, ho intravisto la serie di sculture iperrealiste […]

  2. […] dopo l’estate, quando gli animi si saranno calmati, farò un’altra tappa (dovuta) alla Biennale di Venezia che ha acceso tanti stimoli e son certa ne infiammerà di […]

  3. […] offrono spunti vari su diversi fronti. Inoltre il tutto è commisurato al tempo restante e alla Biennale imminente. Tuttavia avrei già diverse idee e tutte le intenzioni di svilupparle. Stiamo a […]

  4. […] contemporaneo portoghese. Si tratta di Joana Vasconcelos (Parigi 1971), colei che, giusto per stare in tema, ha rappresentato il Portogallo alla 55ma Biennale d’Arte di Venezia. Oltre ad altre due […]

  5. […] è uno degli artisti contemporanei più in vista in questo periodo. Proprio in attesa della mia seconda visita all’importante evento veneziano, che includerà anche il Padiglione austriaco, facevo delle […]

  6. Complimenti per i completi post sulla Biennale, gran bel lavoro!

    1. Grazie! Questa è la metà del lavoro, solo i Giardini… Settimana prossima vado all’Arsenale e completo l’opera (di reportage) 😉

  7. […] concetto perché reduce da una visita a Venezia in cui ne ho preso piena coscienza. Nel visitare (nuovamente) la Biennale e (nuovamente) la Collezione Peggy Guggenheim, infatti, ho percepito esattamente […]

  8. […] SPECIALE VENEZIA 2017 – TUTTI GLI ARTICOLI SULLA BIENNALE […]

    1. Grazie per la condivisione Glencoe 🙂

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