Venezia – “Tomorrow is Another Day” di Mark Bradford (USA) alla Biennale Arte 2017

Biennale Arte 2017 - Padiglione USA (Giardini): Mark Bradford

Biennale Arte 2017 – Padiglione USA (Giardini): Mark Bradford

Luogo: Venezia >> Giardini della Biennale >> Padiglione USA
Titolo mostra: Tomorrow is Another Day + Process Collettivo
Artista: Mark Bradford
Curatori: Christopher Bedford e Katy Siegel
Dal 13 maggio al 26 novembre 2017

Biennale Arte 2017 - Padiglione USA (Giardini) - "Medusa" di Mark BradfordIl Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale Arte di Venezia non è passato certo inosservato. In realtà in loco non avevo capito la portata della grande installazione presente al suo interno, ma a casa, come promesso, ho avuto modo di documentarmi e di vedere finalmente la luce.
La mostra, dal titolo “Tomorrow is another day” (Domani è un altro giorno), conduce lo spettatore in un viaggio a più livelli fra le diverse rappresentazioni dell’espressionismo astratto contemporaneo di Mark Bradford (Los Angeles, 1961). Conosciuto per lo più per i suoi dipinti astratti che affrontano tematiche sociali quali le differenze di classe, razza e genere che strutturano la società urbana statunitense, l’artista ha realizzato una grande opera site-specific per la Biennale di Venezia che include anche installazioni e video. Con l’aggiunta di “Process Collettivo“, un progetto sostenibile che impegnerà l’artista per i prossimi 6 anni con una cooperativa sociale veneziana no profit di nome Rio Terà dei Pensieri.

Mostra al Padiglione USA: “Domani è un altro giorno”
Biennale Arte 2017 - Padiglione USA (Giardini)La mostra parte dalla facciata frontale colonnata del Padiglione dove sono state incise due grandi lastre di cemento intitolato “Hephaestus” con una poesia di Mark Bradford che indica le gallerie all’interno. L’artista vuole fondere la mitologia con la storia della crisi americana. Le sue opere per la Biennale compongono una narrazione a più livelli che intreccia l’esperienza personale con la storia sociale. Il mondo di oggi viene proiettato in un antico passato in cui le storie individuali diventano racconti mitologici.
L’esposizione si sviluppa in 5 sale del Padiglione.

Si entra dal lato esterno dove una grossa bolla, che cola dal soffitto, tende a opprimere il visitatore, lo schiaccia al pavimento. L’installazione, dal titolo Spoiled Foot (Piede Torto), è costruita con l’intento di rappresentare l’impotenza e la vulnerabilità all’interno di una struttura di potere sociale sempre più centralizzata e incombente.
Biennale Arte 2017 - Padiglione USA (Giardini): "Spoiled Foot" di Mark BradfordLa seconda sala è dedicata invece alla figura della donna e al suo abuso, sia nella vita privata che nella cultura popolare. La sua figura è rappresentata attraverso quattro lavori prevalentemente di colore nero: tre grandi dipinti e una scultura. Ogni dipinto-collage ha il titolo di una sirena mitologica e la scultura centrale, intitolata Medusa, è realizzata con ciocche di carta nera dilavata e rappresenta la figura della donna.
Nella terza sala, Mark Bradford trasforma la rotonda del Padiglione in un luogo a metà strada fra un altare e una grotta primigenia, un luogo dove si incontrano cultura e Natura e si affida il proprio destino all’Oracolo. Biennale Arte 2017 - Padiglione USA (Giardini) - "Oracle" di Mark BradfordL’installazione, dal titolo “Oracle” (Oracolo), è realizzata con carta nera e sbiancata.
Nella quarta sala si torna invece al colore con tre grandi dipinti-collage realizzati con carta decolorata, che evocano allo stesso tempo la bellezza e la fragilità della Natura.
Per finire, la quinta sala ospita un video dedicato alla storia dell’identità e della resilienza dei neri americani. L’opera si intitola “Niagara” e vede un ex vicino di casa di Bradford camminare verso il futuro proprio come Marilyn Monroe nell’omonimo film.

Process Collettivo
Come vi ho anticipato, la seconda opera, se così la si può chiamare, di Mark Bradford per la Biennale di Venezia, è un progetto sostenibile in collaborazione con Rio Terà dei Pensieri, cooperativa sociale veneziana che lavora con gli ex detenuti per creare opportunità occupazionali al fine di una reintegrazione. Durante un periodo di 6 anni, a partire dall’opening della Biennale, l’artista statunitense aiuterà a sviluppare un negozio su strada che venderà i prodotti artigianali realizzati dai detenuti.
Ecco cosa si legge sul sito della cooperativa sociale:

Mark Bradford - Process CollettivoBradford, incuriosito e stimolato dai racconti sulle attività della cooperativa, ha voluto visitare personalmente i laboratori in carcere, incontrare i detenuti e le detenute e condividere alcune fasi del loro lavoro. Questo incontro, insieme alla sua spiccata sensibilità verso i temi del disagio e del riscatto sociale, ha spinto Mark a dare vita a Process Collettivo, un progetto che sfrutterà il palcoscenico mondiale della Biennale per mettere in luce e sostenere un modello di cooperazione sociale che interviene nel contesto penitenziario attraverso la creazione di opportunità lavorative per i detenuti e per chi torna in libertà.

L’attivismo di Mark Bradford non si esaurisce nelle sue opere. Egli è infatti cofondatore del progetto Art + Practice, che promuove l’uso dell’arte con i giovani dai 16 ai 24 anni che vivono fasi di transizione a Los Angeles.
Entrambi i lavori portati alla Biennale di Venezia sottolineano la tendenza di Mark Bradford a credere nel ruolo dell’artista, nella capacità dell’arte di esporre storie contraddittorie e ispirare la reazione.
Beh che dire? Mi pare che lui ne sia un esempio concreto. Chapeau!

SPECIALE VENEZIA – TUTTI GLI ARTICOLI SULLA BIENNALE

LINK UTILI:
Mark Bradford alla Biennale | Wikipedia

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2 commenti

  1. […] – A blogger in Venice – Collezione Peggy Guggenheim – Fotogallery della visita alla Biennale Arte 2017 (Giardini) – Carole A. Feuerman (USA) alla Biennale Arte 2017 – “My Horizon” di Tracey Moffatt (Australia) alla Biennale Arte 2017 – Dirk Braeckman (Belgio) alla Biennale Arte 2017 – “Proper Time” di Lee Wan (Corea del Sud) alla Biennale Arte 2017 – “DNA Study” di McArthur Binion (USA) alla Biennale Arte 2017 – Taus Makhacheva (Russia) alla Biennale Arte 2017 – “Tomorrow is Another Day” di Mark Bradford (USA) alla Biennale Arte 2017 […]

  2. […] del Padiglione Centrale; un punto ristoro da film di fantascienza; due vecchiette 2.0 nel Padiglione USA; Piet Mondrian al rovescio al Padiglione Centrale; una mamma che balla fra le trasparenze del […]

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