Waiting for Dublin – I murales di Belfast

Solidarity Wall - murale del fronte repubblicano dedicato a Bobby Sands

Solidarity Wall – murale del fronte repubblicano dedicato a Bobby Sands

Una delle idee di itinerario per una blogger amante della street art che finisce in Irlanda è di sicuro Belfast coi suoi murali. Devo ammettere che la tentazione è forte ma i giorni a mia disposizione a Dublino pochi, per cui non è detto che ci riesca. Nel frattempo, però, fra vedere e non vedere, uno studio veloce ci sta e come al solito lo propino anche a voi.

Murale nazionalista di BelfastCome tutti saprete, la storia irlandese, e in particolare quella dell’Irlanda del Nord, è velata da violenze e scontri di stampo politico e religioso. Da una parte i protestanti leali alla Corona inglese, dall’altra i cattolici favorevoli all’autonomia e all’accorpamento con la Repubblica d’Irlanda.
Dovete sapere , infatti, che l’intera Irlanda era sotto il controllo della Gran Bretagna dal 1800 ma, dalla seconda metà del secolo, si sviluppò un crescente attivismo dei nazionalisti irlandesi. Questi riuscirono, nel 1910, ad ottenere l’autogoverno. La situazione precipitò con la Prima Guerra mondiale quando la Gran Bretagna sospese l’applicazione della libertà appena concessa. Fu guerra, la tensione salì a mille e iniziarono gli scontri veri e propri, supportati da efferati gruppi terroristici appartenenti a entrambe le parti, il più famoso dei quali è di certo l’IRA (“Irish republican army“, esercito repubblicano irlandese).
Murale lealista di BelfastSuccessivamente si trovarono vari accordi fino alla proclamazione dello Stato libero d’Irlanda nel 1921 e della Repubblica d’Irlanda (Eire in gaelico) nel 1949 con la completa indipendenza dalla Gran Bretagna. L’Irlanda del Nord, però, è sempre rimasta fedele al Commonwealth. Solo nel 1998 fu siglato un accordo per cui ottenne una larga autonomia dalla Gran Bretagna e un parlamento dotato di poteri effettivi.
Il campo di battaglia in cui le due fazioni di lealisti protestanti e repubblicani cattolici si scontrarono fu Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord.

Murale nazionalista di BelfastVi chiederete cosa c’entri questo pippone storico. Ebbene, è assolutamente rilevante perché sono state queste (disgraziate) vicissitudini a motivare i murali. Sono stati gli eventi storici, le differenti opinioni politiche, la presenza di gruppi terroristici a far sì che nascessero. Un modo per commemorare eventi e, in generale, per esprimere e manifestare il dissenso.
I primi murali risalgono ai primi del ‘900 e sono stati realizzati dai lealisti per protestare contro l’autogoverno dell’Irlanda. In seguito l’abitudine si è diffusa diventando una forma di protesta collettiva. Ciò è accaduto nel periodo dei Troubles alla fine degli anni ’70, quando fu tracciata la Peace Line, una linea di separazione fra la parte lealista e protestante della città e quella repubblicana e cattolica. E poi nel 1981 a causa dei cosiddetti Hunger Strike, scioperi della fame dei prigionieri repubblicani.
Il quartiere in cui si concentrarono gli scontri è il Gaeltacht Quarter, nella West Belfast, zona che conserva la più alta concentrazione di murales.

Murale realizzato nell'estate del 2012 che esprime la solidarietà tra i prigionieri repubblicani e palestinesi di guerra. Northumberland St. Dipinto da un artista locale in collaborazione con Carlos Latuff, un disegnatore politico brasiliano.Per ovvie ragioni, ci sono due categorie di murali, quelli del fronte repubblicano (chiamati anche nazionalisti) e quelli del lealista. Nonostante se ne trovino di entrambe le fazioni spalmati in tutta la città, in generale sono ben differenziati fra la zona protestante in Shankill Road e quella cattolica in Falls Road. Qui si trovano i più famosi, come quelli del Solidarity Wall (Il muro della solidarietà), in particolare il murale dedicato a Bobby Sands.
Il Muro della Solidarietà oggi raccoglie murales che esprimono simpatie repubblicane tra cui quelle con palestinesi, curdi e baschi. Molti dei vecchi murali, infatti, sono stati rimpiazzati con nuove opere contemporanee che riflettono le tensioni politiche attuali non solo irlandesi.

Murale lealista di BelfastPer quanto riguarda i murali in sé, ritengo che sia impossibile fornire un giudizio estetico con l’occhio contemporaneo. È vero che ce ne sono di nuovi ma la maggior parte appartengono a questo percorso storico che si dipana per tutto il secolo scorso. Essi hanno di certo una valenza culturale ma vanno adattati ai tempi in cui furono realizzati. Il peso storico, il sangue e le sofferenze che son racchiusi in quelle pitture murali catturano immediatamente l’assoluta attenzione con una forte tensione emotiva.
Ora vi lascio alle immagini. Ovviamente è impossibile essere esaustivi vista l’immane quantità di opere che son contate essere più di 2000. Ne ho raccolte alcune e, per darvi un’idea del loro significato politico, ho diviso le gallery nelle due categorie. Buona visione!

MURALES NAZIONALISTI / REPUBBLICANI

MURALES LEALISTI

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17 commenti

  1. Pauleddu · · Rispondi

    Bobby Sands – Doddore Meloni – ……13.000 soldati Sardi caduti, il contributo di sangue della Sardegna alla causa dell’unità nazionale, in percentuale, rispetto a quello delle altre regioni ed alla popolazione sarda d’allora, il più alto d’Italia…..
    sai sono un po’ (giusto un pochino !!!) indipendentista….e scusa se non ho potuto resistere a scrivere ‘ste ddu righe.
    F.P.
    Pauleddu

  2. L’ha ribloggato su Chezlizae ha commentato:
    Dublino come Orgosolo!!!!

    1. Ps Belfast però eh!? 🙂

      1. Mannaggg…sbagliato correggo subito! 😄

      2. 😉

      3. Comunque visto che lo hai citato… io ad Orgosolo ci son stata 😉
        https://barbarapicci.com/2013/08/14/e-orgosolo-sia/

      4. Un bellissimo articolo che altro non fa’ che aumentare l’orgoglio per la mia terra!!!Chissa’ magari un giorno ci incontreremo grazie 😊😊😊

      5. Mi farebbe piacere 🙂

      6. 😊

  3. […] – Arte, artisti & miscellanea: Cultura e street art: I murales di Belfast Artista: Jesse Jones alla Biennale Arte di Venezia 2017 Artista: John Gerrard (arte digitale) […]

  4. […] Sorgente: Waiting for Dublin – I murales di Belfast […]

    1. Grazie per la condivisione 😉

  5. Un viaggio a Belfast è consigliato per vedere e conoscere questa pagina di storia contemporanea europea e capire la stupidità di erigere muri e barriere.

    1. Speriamo fìdi riuscirci! Grazie del commento Enrico e buona domenica!

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