L’architettura neo-andina di Freddy Mamani in Bolivia

El AltoSe avete in mente di visitare la Bolivia, vi consiglio di fissare una tappa a El Alto, una città piuttosto curiosa sotto diversi punti di vista. Il primo in assoluto è che, a 4.150 metri sul livello del mare, rappresenta la città più alta al mondo. Insieme alla vicinissima La Paz, che detiene lo stesso primato d’altitudine come capitale. In realtà, prima del 1987, quando è diventata autonoma, El AltoEl Alto funzionava principalmente come città di servizio per la città vicina. Poi si è ingrandita vertiginosamente fino a superare il numero di abitanti di La Paz e diventando la seconda città più popolosa della Bolivia dopo Santa Cruz de la Sierra. Le due città condividono anche il panorama andino mozzafiato della cima tripla perennemente innevata dell’Illimani (6462 m).

Freddy MamaniTuttavia c’è un tesoro che possiede solo El Alto: l’ingegno di Freddy Mamani con i suoi estrosi edifici ricchi di colori e forme geometriche. Tetti inclinati, finestre circolari e facciate multicolor rendono la “terra in cielo“, così come gli indigeni chiamavano la città alle origini, un luogo davvero pittoresco.
Freddy Mamani ha iniziato la sua carriera come muratore per poi laurearsi in ingegneria civile. Freddy MamaniDal 2005 ha sviluppato questo stile e progettato numerosi edifici nella città.
Qualcuno sostiene che la sua architettura richiami luci e colori di Las Vegas ma Mamani smentisce dichiarando di rifarsi a forme, colori e schemi tratti dalle tradizioni pre-colombiane della Bolivia. In particolar modo, egli Aguayo degli Aymara cita l’aguayo, un tessuto a tinte vivaci usato dalle donne andine degli Aymara, un gruppo indigeno di cui Freddy Mamani fa parte e che costituisce tre quarti della popolazione di El Alto e gran parte di quella della Bolivia.

Gli edifici di Freddy Mamani vengono chiamati “cholets“, parola composta da “chalet” (con riferimento al’aspetto lussuoso, come i Freddy Mamanicottage svizzeri) e “cholo” (in gergo razzista è un’espressione sprezzante rivolta alle persone indigene). Una sorta di rivincita per la cultura Aymara e anche una fonte di reddito per la città. Questi edifici, infatti, i cui interni sono esuberanti quanto, se non oltre, il loro aspetto esteriore, non sono adibiti a uso abitativo. Almeno non i primi piani che ospitano bancarelle per i Freddy Mamanivenditori e sale per eventi che possono essere affittate. Solo i piani superiori sono destinati ad appartamenti residenziali.

Bene, adesso chiudete gli occhi, riapriteli e immaginate di stare a El Alto, a due passi dal cielo.  Dietro di voi le cime innevate dell’Illimani e davanti una città tempestata di colore e fantasia. Spero di avervi fatto venire la voglia. Se vi ho convinto, mi trovate là.
Ecco le immagini, buona visione!

LINK UTILI:
Wikipedia | Instagram | Facebook

Via thisiscolossal.com

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