Appunti di viaggio

Sandremo 2012 – Cronagossip da un festival (Seconda serata – Ancora Eliminatorie)

Non pensavo che parlare di Sandremo fosse così pericoloso… Evidentemente le cose che ho scritto la settimana scorsa hanno Sandremo 2012dato fastidio, se no non mi sarei trovata la vecchia barbie di mia cugina decapitata sotto casa col cartello “Maria Grazia Cucinata”, che ancora tengo come  nostalgico ed indelebile ricordo della mia prima apparizione nella giuria di Sandremo… Ormai vivo nella paura, mi devo nascondere, non posso uscire perché ho il terrore che qualcuno mi riconosca: “Ma sei tu quell’insolente, antipatica, delirante STRONZA che si è permessa di crastulare su Sandremo?”. Comunque ci sono state anche le critiche costruttive. Sento infatti di voler porgere le mie pubbliche scuse a quei lettori che mi hanno scritto perché si sono sentiti offesi per essere stati tacciati da sfigati perché non informati Sandremo 2012sull’evento più trendy dell’anno. A queste persone vorrei dire fondamentalmente due cose… Capisco che la parola sfigato sia particolarmente offensiva e mi pento ogni giorno della mia vita di averla usata. Vorrei perciò ribadire il concetto usando delle parole più consone: chi non conosce Sandremo non è sfigato, ma gaggio, loffio e un tantinello “pagu bessiu”. La seconda cosa è una precisazione per chi non conosce il significato della parola “ironia”… Si tratta di un concetto apparentemente complicato, ma alla fine dei conti piuttosto banale. Invito pertanto quegli sfigati (O mio Dio, stavolta rischio la denuncia!) che non la conoscono, ad informarsi o a cambiare gentilmente blog.

A causa di questi problemi socio-esistenziali scaturiti dalla mia imperdonabile irriverenza, per scampare al linciaggio, ho dovuto usare la carta travestimento  per cui sabato sono giunta al ristorante Wok sotto mentite spoglie. Per fortuna nessuno mi Sandremo 2012ha riconosciuto e ho quindi potuto fare il mio consueto lavoro di ficchetta senza destare sospetti e senza riportare grossi danni fisici o d’immagine…
Ad aprire le danze sono stati i bravissimi Almamediterranea che, col loro simpatico brio, hanno riscaldato l’atmosfera in attesa delle favolose performance dei concorrenti. Quest’anno infatti è stato introdotto un nuovo spazio prima del festival vero e proprio: “Aspettando Sandremo”, in cui un gruppo ospite regala un po’ di buona musica in attesa dello sgretolamento psicologico di ogni certezza musicale dovuto all’esibizione dei (peraltro) preparatissimi concorrenti del “festival canoro per antonomasia, un evento annuale imperdibile ed unico come SanDremo”…

A seguire abbiamo assistito alla cerimonia che tutti aspettavamo da tempo: il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, Sandremo 2012munito inscindibilmente del suo fascino irresistibile, ha finalmente dato validità giuridica al regno di Sandremo, ponendo la fascia tricolore di “sindico” a Sandrone, atto che gli organizzatori aspettavano da anni e che finalmente ha sancito l’importanza giuridica di questo organo preposto alla guida del popolo sandremese. Dopo questo pubblico atto di fiducia nei confronti di Sandremo e dei suoi adepti, si è passati alla competizione vera e propria, con l’esibizione dei vari concorrenti, che questa settimana hanno spaziato da Sandremo 2012“Dammi una lametta che mi taglio le vene” che ha brillato nel panorama acustico della serata, pur avendo comportato l’insorgere di atteggiamenti suicidi nel pubblico, immediatamente placati dai solerti buttafuori. Indimenticabile l’esibizione del magico quartetto che ha cantato “Tutta donna”, a cui faccio i miei più sentiti complimenti, anche perché da anni sognavo il mio esordio musicale proprio con quella canzone, per cui hanno salvato la popolazione intera da una mia eventuale tentazione di esibirmi canoramente.

La serata è passata velocemente, contrassegnata dall’abituale buon ritmo dei presentatori e del maestro d’orchestra, ieri più pimpante che Sandremo 2012mai col suo fascino incomparabile che fa sussultare tutte le donzelle. La giuria è stata irreprensibile come al solito e il pubblico ha risposto esultante a questa seconda giornata di eliminatorie della competizione più attesa dell’anno.
Finalmente ha fatto la comparsa anche il santo patrono di Sandremo: Sant’Eusebio, acclamato a gran voce dal pubblico che ogni anno gli si affida, sperando nei suoi miracoli e portandolo in processione fin sul palco. Il culto di Sant’Eusebio è ben radicato nel cuore della popolazione di Sandremo che, accompagnandolo al canto di “Viva viva SantEusebio, salvatore dellanima mia“, lo ringrazia per la sua benevolenza e si prostra ai suoi piedi, invocandone la clemenza.

Infine, come ogni anno, ho voluto ripetere il mio rito di buon auspicio, comprando la maglietta (il cui ricavato, ricordo, viene Sandremo 2012devoluto in beneficenza) e facendola smanicare  dal buon Marcello che, con le sue forbici stravanate, ha goduto nel fare a pezzettini ciò che rimane come trofeo della mia partecipazione a questo festival che solo gli “sfigati” non conoscono.
C’è grande attesa dunque per la finale di sabato prossimo, giornata in cui il festival cambierà location per spingersi nelle ospitali sale dell’FBI a Quartu Sant’Elena, sale che hanno accolto grandi nomi del panorama musicale internazionale e sono per questo particolarmente indicate per l’occasione.

Sia lodato Sandremo!

Link utili:
Sandremo 2012 – Cronagossip da un festival (Prima serata – Eliminatorie)
Sandremo 2012 – Cronagossip da un festival (Terza serata – Finalissima)

Pagina facebook

Credits:
Foto (scadenti) di Brabs
Tutti i video nel mio canale youtube



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