Arte & curiosità dal mondo

I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 1: Carro armato rosa, Entropa e Saddam Hussein aka squalo

Dal mio recente viaggio a Praga ho portato a casa un’infinita varietà di stimoli e suggestioni verso il mondo dell’arte. Ciò è dovuto in parte all’elevata quantità di opere tutte concentrate nella zona centrale della città, quella più battuta dai turisti coi giorni contati come me, David Černý - Entropa in parte al fatto che la gran parte degli edifici sono essi stessi delle opere in stile barocco, rococò, Secessione, persino cubista. A Praga ci sono gli unici esempi di applicazione del cubismo nell’architettura. In poche parole la città intera è un’opera d’arte. Hai quasi paura di camminarci sopra per timore di rovinarla. In questo contesto di città architettonicamente perfetta e densa di monumenti derivanti dal passato, si inserisce l’opera irriverente (e moderna) del genio eccentrico di David Černý.
David Černý si definisce un semplice scultore e vuole stupire, far riflettere, rompere gli schemi, polemizzare con la situazione politica attuale e passata per evidenziarne i paradossi. E ci riesce molto bene.
Praga, come l’intera Repubblica ceca, ha un passato di dittature e soffocamento delle libertà: prima gli asburgici, poi i nazisti, infine i sovietici. Questi ultimi, coi loro carri armati, furono cacciati solo nel 1989 con la Rivoluzione di Velluto. Due anni dopo, nel 1991, David Černý fece una delle sue opere più discusse e che decretarono la sua notorietà: colorò di rosa il monumento al carro armato eretto a Praga nel 1945 per la liberazione dal nazismo, liberazione operata (appunto) grazie ai carri armati russi. Insomma un ringraziamento del popolo ceco a chi aveva rivelato di essere uguale, se non peggiore, ai precedenti invasori. Per questo il gesto di Černý fece scalpore. Fu il primo scandalo riguardante la libertà di espressione per il nuovo David Černý - Carro armato rosa Parlamento eletto democraticamente. Černý fu arrestato e il carro armato riportato al suo verde originale. Poi però successe qualcosa di inaspettato: 12 parlamentari si ribellarono e ricolorarono di rosa quel carro armato che veniva considerato il primo ad essere entrato in città per liberarla dai tedeschi. Questi non poterono essere arrestati perché protetti da immunità parlamentare per cui, per pareggiare le cose, dovettero rilasciare anche Černý. Il famoso carro armato si trova al museo militare di Lešany, a 30 km da Praga.
Ma questa è solo la prima delle opere provocatorie di Černý. Nel 2009 la Repubblica ceca ebbe la presidenza al Consiglio dell’Unione Europea. David Černý - EntropaDovete sapere che, in questi casi, durante la cerimonia di inaugurazione, il governo che ha ottenuto tale presidenza, espone un’opera che rappresenti l’Europa o un simbolo della propria nazione (la Francia, ad esempio, quando toccò a lei, ebbe l’originalissima idea di erigere un grande palloncino con i colori nazionali). La Repubblica ceca commissionò a Černý un’opera emblematica che esprimesse un inno all’Europa e ai suoi paesi. E lui li ha presi in parola. Peccato che quello che l’artista ha pensato per le nazioni europee non sia propriamente un inno, perlomeno non elogiativo, quanto piuttosto una sorta di presa in giro, una provocazione ironica in cui vengono evidenziati i cliché tipici di ogni nazione (il sottotitolo dell’opera è: “Stereotype Entropay are barriers to be demolished”). Fu così che Entropa, così si chiama l’opera, fu esposta per la prima volta il 15 gennaio 2009 a Bruxelles al palazzo Justus Lipsius. Ovviamente la cosa provocò molto scalpore. Prima di tutto si scoprì che, a differenza di quanto aveva affermato inizialmente e che gli aveva garantito l’assegnazione dell’opera, e cioè che si sarebbe fatto aiutare da 26 artisti di altre nazioni appartenenti anch’esse all’Unione Europea, ebbene… si scoprì che Černý aveva snobbato gli artisti ed aveva usato solo due aiutanti. Inoltre, come già anticipato, la grande opera fatta di tubi blu che allo stesso tempo separano e tengono unite le varie nazioni, è una chiara provocazione ai vari stati membri dell’Unione. David Černý - Entropa - ItaliaLa Bulgaria e la Slovacchia non dimostrarono di possedere il dono dell’autoironia e si adirarono particolarmente. Gli slovacchi furono rappresentati dalle salsicce ungheresi, i bulgari dai gabinetti alla turca per figurare l’alta percentuale di turchi nella nazione. Evidentemente la cosa “pizzicava” ai bulgari visto che si indignarono tanto che la parte loro dedicata fu fatta coprire da un telo: defunta… In realtà anche gli altri stati non furono particolarmente contenti dell’opera. L’Italia non è stata risparmiata: sullo stivale, trasformato in uno stadio, viene rappresentata una squadra di calcio in miniatura che si passa il pallone all’altezza dei genitali. Non si capisce bene se quest’ultima caratteristica sia riferita ad una sorta di rapporto fetish con il gioco del pallone o se anticipasse gli scandali di matrice sessuale che hanno coinvolto il nostro paese proprio nei mesi immediatamente successivi all’esposizione dell’opera. La cosa mi indigna particolarmente visto che non vedo l’attinenza col mio paese così lindo, pulito e casto, soprattutto nei suoi rappresentanti. In Entropa compare anche uno spazio vuoto destinato all’Inghilterra euroscettica.
Černý rispose alle critiche affermando che il suo intento non era quello di offendere, quanto quello di appurare se l’Europa sarebbe riuscita a ridere di se stessa. Ma evidentemente non è così. Per questo motivo l’autore fece smontare l’opera dopo meno di un mese dalla sua installazione ed è attualmente esposta al Techmania Science Center di Plzeň.David Černý - Shark
La terza opera controversa di Černý che prenderò in esame in questa prima parte dell’excursus di lavori di questo grande artista, è “Shark” (2005) presentata alla Biennale di Praga. Essa riprende il lavoro dal titolo “The Physical Impossibility of death in the mind of Someone Living” (L’impossibilità fisica della morte nella mente di qualcuno che vive) che ha decretato la fama dell’artista inglese Damien Hirst. In quest’opera uno squalo galleggiava in una vasca di formaldeide. “Shark” riprende nel titolo la suddetta opera, ma, al posto dello squalo, Černý mette la figura di Saddam Hussein legato mani e piedi e col cappio al collo. L’opera è esposta al Museo di Arte giovane Ayoma di Praga.

Siamo giunti alla fine di questa prima parte delle opere di Černý. Ho scelto le più polemiche e controverse dal primo di vista politico. Le altre non sono prive di queste caratteristiche, ma non raggiungono tali proporzioni. Le vedremo nelle prossime parti.

LINK UTILI
David Černý – Website
David Černý – Wikipedia
David Černý – Facebook
Entropa – Wikipedia

I GRANDI DELL’ARTE – David Černý:

  1. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 1: Carro armato rosa, Entropa e Saddam Hussein aka squalo (tu sei qui)
  2. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 2: la statua equestre rovesciata, gli uomini chini e i pisciatori
  3. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 3: due opere incompiute, Freud appeso e Quo Vadis
  4. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 4: i bambinoni bronzei, l’embrione, le macchine rosse e le pistole sospese
  5. I grandi dell’arte – Il genio irriverente di David Černý – Parte 5: la pensilina bronzea, Metamorphosy e il London Booster


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