L’artista del mese – Scultura & more – Christian Molin aka IoSpazio

Giugno 2015

Christian Molin - art(i)Ad attrarmi verso le opere di Christian Molin è stata una vagonata di sottile ironia che mi ha letteralmente travolta. In modo positivo ovviamente.
Passato lo stordimento, ho potuto godere della profondità concettuale dei suoi lavori. Ho la sensazione che ogni sua opera abbia molteplici sensi, è come se si mischiassero diversi livelli nascosti da esplorare con attenzione.
Per districare, o almeno tentarci, questa matassa, ho pensato dunque di approfondire la sua conoscenza con qualche domanda.

Christian (con la acca senza cognome), in arte IoSpazio. Nel tuo sito si legge che, come Croce, credi che un autore vada valutato in base alle sue opere e che quindi ti diverti a rifilare false biografie in quanto ininfluenti rispetto al valore delle tue opere. Stavolta che ti inventi se ti chiedo chi sei, cosa fai e dove vai?
Trovo che questo tuo inizio intervista sia straordinario e, non volendolo per nulla al mondo rovinare con una risposta non all’altezza, lascio al lettore attento il piacere della… tua domanda ed il vuoto della mia risposta.

Parlaci dunque delle opere. Quali materiali usi e come è nata questa propensione verso la scultura e l’installazione?
Christian Molin - Black bread - pane neroLa mia propensione alla scultura/installazione è certamente frutto di un complesso d’inferiorità patito nei confronti di chi riesce ad esprimersi con tela colori e pennello!
Ho iniziato il mio percorso artistico in concomitanza con l’opacizzarsi del parallelo percorso lavorativo… uno dei tanti casi per cui la lunga crisi economica è stata provvidenziale (ma questo lo può pienamente valutare solo il possibile fruitore dei miei lavori)
Non ho preclusioni circa l’utilizzo dei più disparati materiali in quanto io…spazio!
Probabilmente per timidezza demando all’arte il mio punto di vista sulle cose che succedono nella nostra società, a me personalmente o ad i miei stati d’animo in relazione ad essi.
Il trasporre poi tutto questo in materia beh… lo trovo un atto semi magico dettato da piccole intuizioni e inusuali associazioni del pensiero.
Non credo tuttavia al mito dell’ispirazione tout court, piuttosto ritengo che il lavoro, la perseveranza e l’ossessione giochino un ruolo molto più importante.

Christian Molin - 100% ARABICALe tue opere sono piuttosto dirette ed esplicative, parlano di tematiche sociali in forma di critica e lo fanno con ironia e crudezza. Quali sono gli argomenti che ti stanno più a cuore e come li trasponi nelle tue irriverenti sculture?
Gli argomenti che mi stanno più a cuore sono quelli che mettono in luce le ipocrisie del nostro essere uomini; sono sempre stato affascinato anche dall’analisi dei sentimenti e dalle trasformazioni che avvengono dentro di noi in seguito a ciò che ci accade anche se sarebbe forse più corretto considerare ciò che ci accade come conseguenza del nostro vivere interiore.
In concreto uno degli argomenti ricorrenti che ho trattato sin dall’inizio e’ stato quello relativo al fenomeno dell’immigrazione, dello straniero e dunque del diverso… constato un tasso altissimo di strisciante ‘salvinismo’… che tristezza tanta bassezza nell’essere umano.

Christian Molin - DI NUDO VESTITOIronia e arte come binomio perfetto verso una comunicazione che risvegli le coscienze?
Ironia e sarcasmo trovo siano adeguati ingredienti per un Civile vivere nonché anticorpi poderosi molto utili a disinnescare pericolosi falsi miti, pericolosi perché molto mediocri.

Visto che ti piace inventare storie, raccontaci un’opera, quella che credi rappresenti meglio la tua poetica.
Te ne racconto una che non ritengo tra le migliori ma che può essere interessante per la genesi, parlo di ‘fuck love’ ribattezzata così in questo istante.
Avete presente uno di quei cuori orribili con le manine ai lati ripieni di gommapiuma che si regalano i fidanzatini? Facendo ordine nel bagagliaio della propria auto, un amico se l’è fatto sfuggire fuori a penzoloni, catturando il mio sguardo e suscitando in lui la leggera vergogna di chi non avrebbe voluto esibire un simile trofeo amoroso.
Ad ogni modo la scena di questo cuore rosso per metà fuori dall’auto con una manina penzolante verso terra deve avermi suscitato immediatamente un qualche tipo di sentimento di compassione (compassione Christian Molin - Fuck Loveaverso chi l’aveva regalato, gusto a parte, senza considerare la fine che di lì a poco avrebbe fatto… compassione anche per uno di quegli amori non corrisposti e sbagliati). Il mio amico non ha avuto alcuna difficoltà nel regalarmi il cuscinetto che di lì a poco ho trasformato. Una cosa interessante che mi e’ capitata pochi giorni dopo aver realizzato l’opera, dove sono ben visibili questo cuore ferito e un cervello insanguinato che lo esamina con uno stetoscopio, è stato l’inizio di forti crisi di ipertensive durate poi diversi mesi con sensazioni che molto si avvicinavano alla scena rappresentata nell’opera stessa e il coinvolgimento dei due organi. Quasi un’anticipazione artistica del problema. Dopotutto gratificante.

Ti ho conosciuto grazie alla mostra ParaponziponziPOP nata dall’incontro virtuale con gli artisti Marianna Merler, Daniele Fortuna e Luca De March. Un incontro che, grazie ad affinità artistiche, si è tramutato in un’esposizione piuttosto interessante. Credi che sia un modello replicabile e che la collaborazione e il confronto portino a una crescita come artista?
Beh certamente una collettiva a cui partecipano persone che usano linguaggi affini può essere estremamente soddisfacente, in questo caso il tutto è stato completamente ideato e gestito da Marianna evitando tra l’altro inutili spese accessorie rappresentate da fantomatici ‘galleristi’ o curatori perlopiù poco professionali; Christian Molin - Un'ora d'arial’entusiasmo ha permesso di sviluppare una bellissima esposizione che avrà presto un seguito coordinato questa volta da Daniele Fortuna.
Le collaborazioni sono certamente fruttuose, l’importante e’ riuscire a mettere da parte quell’eccesso di egocentrismo che molte volte ci caratterizza!
Da circa un anno io e Marianna Merler abbiamo dato vita con Il progetto Memo_art ad un sodalizio artistico che ci sta dando notevoli soddisfazioni!

Parlaci del futuro.
Certamente muovermi di più e mangiare e bere di meno… devo perdere qualche kiletto.
Ed iniziare a scrivere ‘Le storie piccole’.

Link utili / Useful links:
Christian Molin – Premio Celeste
Christian Molin – IoArte
IoSPazio – Facebook fan page

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