Nudo artistico e censura – Facebook blocca la pagina “Più tette sui social”

Ramona Zordini - Più tette sui social

La fotografa Ramona Zordini racconta il blocco operato da Facebook sulla pagina pubblica “Più tette sui social” creata da lei, insieme ad altri tre artisti, come provocazione contro la censura del nudo artistico su Facebook.

La vicenda nasce da una tua foto con un finto seno inserita con toni ironici su Facebook. Come mai questa provocazione?
È iniziato tutto per gioco, mi avevano cancellato una foto un paio di giorni prima, ma questa volta volevo rispondere con ironia all’anonimo atto di censura sulle mie immagini. Così mi sono scattata una foto con dei seni finti e l’ho postata.

Quale è stata la reazione degli utenti?
La reazione è stata sorprendente… La gente ha risposto alla mia provocazione positivamente e ha iniziato a commentare l’iniziativa dialogando e lamentandosi della censura alla libertà di espressione dell’arte con il corpo nei social che, come Facebook, non hanno il filtro per le immagini con contenuti sessuali.

Da questo episodio nasce la pagina “Più tette sui social”. Chi siete e qual è il vostro obiettivo?
Grazie al sostegno e alle idee di Maurizio Komar, abbiamo aperto, insieme a Giò Elle e Simona Iovane, la pagina “Più tette sui social” inserendo lavori nostri e di tanti artisti di rilievo. La risposta è stata grandiosa! In soltanto una giornata avevamo totalizzato 340 mi piace e 3000 visualizzazioni! Alla fine della giornata però ci sono state segnalate molte fotografie e i nostri profili sono stati bloccati! Ora siamo ancora bloccati e censurati, ma nel frattempo Maurizio ha avuto l’accortezza di creare un gruppo chiuso, “no alla censura del nudo sui social“!
Ci ha colpiti molto vedere come gli individui, credendo di essere liberi di coltivare la materia cerebrale come desiderano, sono invece privati di informazioni fondamentali, come la naturalezza della nudità umana quale espressione artistica; noi crediamo che la censura sia tarata su valori sbagliati e che un organo genitale non sia necessariamente ed esclusivamente volgare, crediamo che l’ignoranza non si basi su quale parte del corpo sia mirata, ma piuttosto sul sentimento, sull’eleganza, sul valore artistico, sulla bellezza, sulla ricerca di un fine.
Noi proseguiamo nella nostra testardaggine, sicuramente qualcuno non sarà d’accordo, magari invece di segnalare potrebbe parlare civilmente e risolveremmo tutti i nostri problemi… Ma pazienza!

LINK UTILI:
Più tette sui social – Facebook fan page
no alla censura del nudo sui social – Gruppo Facebook
Arte e curiosità – I corpi acquei di Ramona Zordini
Ramona Zordini – Website
Ramona Zordini – Behance
Ramona Zordini – Tumblr
Ramona Zordini – Youtube
Ramona Zordini – Facebook fan page

Sarebbe interessante far nascere una discussione sull’argomento: cosa ne pensate? è successo anche a voi? volete raccontare la vostra esperienza?

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11 commenti

  1. Ci sono altri social molto più consoni a post di nudo, ancorchè artistico. E poi, chi giudica che cosa è artistico e che cosa no?
    Faccialibro a delle regole. Se non piacciono … basta uscire da faccialibro. In fin dei conti mica dobbiamo pagare una tassa quando ci registriamo sul social?

    ciao

    • credo che la differenza fra il nudo di una pornostar, di una mamma che allatta il suo bimbo o di un’opera d’arte, dipinto, disegno o fotografia che sia, dovrebbe esser molto chiara all’inizio del terzo millenio.. faccialibro ha (con l’acca per favore) delle regole sbagliate e fintamente moralistiche dal momento che permette molte pubblicazioni pornografiche.

    • Ci ho messo tanto a rispondere al tuo commento fariv perché sinceramente è una delle poche volte in cui un commento mi lascia senza parole. Cioè… Ti posso solo rispondere che non esistono più le mezze stagioni o con la vita è bella perché è varia.

  2. La soluzione c’è: invece di scrivere su facebook che facebook fa schifo, cancelliamoci in massa. Ma non lo fa nessuno, è più facile frignare che zuck ci fa la bua gné gné.
    Ovviamente non mi riferisco a te :*

    • Beh Facebook è una realtà, non lo puoi dimenticare. Si vedono tante di quelle foto blasfeme, razziste, porno. E tu mi vai a bannare L’origine del mondo di Courbet. Eh no, così non si fa… Purtroppo il problema principale non è tanto Facebook quanto le persone che segnalano. Perché non segnalano le foto di gattini? Quella sì è una grave piaga!

      • ahahha gattini e agneli pre-pasquali! :)))
        Facebook è privato, può fare quel che gli pare. Siamo noi che non dovremmo affidarci a chi ci tratta male, invece pare che non sappiamo fare altro. Come per cocacola, nestlé e altri. Fossero almeno divertenti!

      • La pensiamo decisamente in modo diverso. Io credo che sia utopico, e anche un po’ inutile, fare i conti senza Facebook. Lo dico senza molta stima per il mezzo ma è palese che sia ormai entrato nella vita di tutti noi e che non sia facilmente estirpabile. Credo sia più costruttivo trovare modi diversi per usarlo piuttosto.

      • Ne convengo con te. Ma è inutile piagnucolare che zuck cancella le tette. lo fanno tutti quelli che devono fare grossi fatturati: la chiesa cattolica, google, ecc. 🙂

      • Se non ci si lamenta e non si denunciano questi comportamenti è come se li si accettasse passivamente. I sudditi rassegnati accettano la dittatura e le sue forme ma prima o poi nascono ciclicamente i ribelli che fanno le rivoluzioni 😉
        PS forse non hai ben recepito la situazione. Qui non si sta piangendo!

      • rileggo dopo tanto tempo e mi rattristo perchè se si permette l’esistenza della chiesa cattolica o dell’isis (o is che dir si voglia) di salvini/mussolini o di affermazioni omofobe/razziste/tolleranti (non c’è peggior termine di tolleranza, io amo odio, rispetto ma non ho mai tollerato in vita mia) si deve poter accettare anche l’esistenza dell’immagine di un nudo femminile (ma anche di quello maschile), come ognuno lo voglia esprimere, anche perchè fra erotismo e/o pornografia la linea di demarcazione è mooolto sottile se non invisibile ai più, direi quasi uno stato mentale..
        e proprio per questo non trovo ammissibile che per farsi accettare ci si debba autoghettizzare in gruppi chiusi aperti solo ai membri selezionati quasi fossero delle loggie massoniche, ah no! quelle non sono così segrete..
        io non esco da facebook pornoscintille, perchè prima o poi il mio gruppo sarà aperto a tutti e come giustamente ha detto la Picci, fb ormai fa parte della nostra vita quotidiana, non esserci sarebbe come dire non vado in autobus perchè c’è troppa gente anche se non ho un’automobile..

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