Venezia – “Tremble Tremble” di Jesse Jones (Irlanda) alla Biennale Arte 2017

L'attrice Olwen Fouéré in "Tremble Tremble" di Jesse Jones. Fotografia di Ros Kavanagh

L’attrice Olwen Fouéré in “Tremble Tremble” di Jesse Jones. Fotografia di Ros Kavanagh

Luogo: Venezia >> Arsenale >> Padiglione Irlanda
Titolo mostra: Tremble Tremble
Artista: Jesse Jones
Curatore: Tessa Giblin
Dal 13 maggio al 26 novembre 2017

"Tremble Tremble" by Jesse Jones @ArsenaleTremate, tremate, le streghe son tornate! Questo urlavano negli anni 70 le donne che volevano far valere il riconoscimento del lavoro casalingo in Europa e negli Stati Uniti. Le streghe rappresentavano la ribellione a una condizione della donna imposta culturalmente, un simbolo dell’emancipazione femminile.
L’urlo di quelle streghe, grazie alle loro proteste, si è pian piano affievolito. Il ruolo della donna è mutato e, nonostante il disagio non sia ancora risolto del tutto, la sua condizione è decisamente migliorata.
Non dappertutto però, non in Irlanda dove l’ingerenza della Chiesa è ancora molto forte e condiziona le leggi che riguardano la donna, come quella sull’aborto e sul matrimonio egualitario.
L'attrice Olwen Fouéré in "Tremble Tremble" di Jesse Jones. Fotografia di Ros KavanaghA denunciarlo è l’artista Jesse Jones (Dublino, 1978) che rappresenta l’Irlanda alla 57sima edizione della Biennale Arte di Venezia. Lo fa con la mostra “Tremble Tremble” che sembra estendersi in “una forma espansa del cinema” per tutto il Padiglione Irlanda dell’Arsenale. Per realizzare questo effetto, l’artista irlandese, la cui pratica pone le radici nel cinema e nella performance, è stata supportata dall’artista di teatro Olwen Fouéré e dalla sound artist Susan Stenger.

Jesse Jones immagina il ritorno delle streghe che, come d’incanto, creino un nuovo ordinamento giuridico in cui le persone si legano in un unico corpo simbolico per proclamare la legge dell’In Utera Gigantae.
Jesse Jones ed Emma Dalesman. Fotografia diTessa GiblinL’artista concentra la sua ricerca soprattutto sui modi in cui le leggi vengono tramandate di generazione in generazione. Ella parte da un reperto archeologico di 3,5 milioni anni fa di un esemplare di sesso femminile, per poi passare alla caccia alle streghe del XVI secolo, per finire alla legislazione sull’aborto nell’Irlanda di oggi.
Attraverso questo lavoro, Jesse Jones vuole sottolineare la protesta, sempre più “rumorosa“, di movimenti sociali irlandesi emergenti che vorrebbero trasformare il rapporto storico tra Chiesa e Stato togliendo alla prima influenza e voce in capitolo per quanto riguarda la legiferazione statale.
L'attrice Olwen Fouéré in "Tremble Tremble" di Jesse Jones. Fotografia di Ros Kavanagh
Inutile dirvi quanto ritenga l’opera di Jesse Jones opportuna e, a detta delle immagini, artisticamente ispirata. Riflettendo sul fatto che, in un paese occidentale come l’Irlanda, l’aborto sia ancora vietato, il parallelo con le streghe, sebbene volutamente esagerato, mi pare più che appropriato. Perché di Medioevo stiamo parlando.

P.S. Ho voluto pubblicare questo articolo sul Padiglione Irlanda, che non ho visto e che farà parte della seconda tappa autunnale alla Biennale, per proseguire lo studio sull’Irlanda in vista dell’imminente viaggio nella sua capitale.
Inoltre, per una volta, potrebbe essere interessante avere un’idea più approfondita delle opere/mostre che mi accingo a vedere. Ma questo ve lo dirò una volta a Venezia.

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2 commenti

  1. […] – Arte, artisti & miscellanea: Artista: Jesse Jones alla Biennale Arte di Venezia 2017 Artista: John Gerrard (arte digitale) Artista: Joe Caslin (street art) Artista: Tony Kelly […]

  2. […] – A blogger in Venice – Collezione Peggy Guggenheim – Fotogallery della visita alla Biennale Arte 2017 (Giardini) – Carole A. Feuerman (USA) alla Biennale Arte 2017 – “My Horizon” di Tracey Moffatt (Australia) alla Biennale Arte 2017 – Dirk Braeckman (Belgio) alla Biennale Arte 2017 – “Proper Time” di Lee Wan (Corea del Sud) alla Biennale Arte 2017 – “DNA Study” di McArthur Binion (USA) alla Biennale Arte 2017 – Taus Makhacheva (Russia) alla Biennale Arte 2017 – “Tomorrow is Another Day” di Mark Bradford (USA) alla Biennale Arte 2017 – “Sun Stand Still” di Gal Weinstein (Israele) alla Biennale Arte 2017 – “The artist is asleep” di Yelena e Viktor Vorobyev (Kazakistan) alla Biennale Arte 2017 – “Green Light Workshop” di Olafur Eliasson (Danimarca) alla Biennale Arte 2017 – “Supermarket” di Hassan Sharif Studio (Emirati Arabi) alla Biennale Arte 2017 – “Tremble Tremble” di Jesse Jones (Irlanda) alla Biennale Arte 2017 […]

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