White Rabbit, Atto di dolore e Cretcheu: le anime diverse di Joe Bastardi

Joe BastardiCome chi è Joe Bastardi? Non vi ricordate? Vi parlai di lui a proposito di Cretcheu, il documentario frutto del viaggio di tre musicisti e un regista a Capo Verde. Ebbene, il regista era proprio lui: Joe Bastardi. La campagna di crowdfunding servita a raccogliere fondi per chiudere il progetto ha dato i suoi frutti. Il documentario è stato ultimato e acquisito da una casa di distribuzione francese, per cui l’obiettivo è raggiunto.
Ma partiamo dal principio. Lunedì mi reco allo Spazio Odissea di Cagliari, sì, è vero, non esco mai il lunedì e non vado spesso al cinema ma l’occasione era troppo ghiotta perché Joe Bastardi - Sul setpotessi perdermela: tutti i lavori di Joe Bastardi. Per ora avevo visto solo il primo su youtube: White Rabbit. In realtà il corto era in programmazione sul blog e ne approfitto oggi, lo trovate a fine articolo nella versione integrale.
Del secondo, Un atto di dolore, avevo sentito parlare due anni fa in occasione di Skepto, mentre il terzo, beh il terzo era il famoso documentario di cui avevo visto solo il trailer. Insomma, se non volevo aspettare anni prima di vedere gli ultimi due, dovevo assolutamente andare al cinema. Che poi, vi dirò, la dimensione ridotta e lo stile dell’Odissea rispecchiano proprio il genere di cinema che potrei pure frequentare, un luogo raccolto, caldo e poco commerciale.
Joe Bastardi - White RabbitA coordinare l’evento è il regista Peter Marcias che presenta Joe e introduce i suoi lavori. Si parte subito con White Rabbit (2011), una “favola metropolitana“, come la definisce lo stesso Joe, un corto sognante che parla di una bambina che si inventa un mondo immaginario pur sfuggire alle sue paure. Intorno a lei una Cagliari dalla fotografia mozzafiato, le riprese del Bastione mi hanno dato le vertigini.
Il corto dura 5 minuti, per cui non faccio in tempo a emozionarmi come una cretina che inizia il secondo: Un atto di dolore (2013). Avevo visto alcune foto e sapevo parlasse di un Joe Bastardi - Un atto di doloresacerdote ma non avevo idea che trattasse il delicato argomento degli abusi e che fosse tratto da una storia vera. La struttura è più somigliante a quella di un film, chiamiamolo mini-film con scene molto diverse dal primo, più dialoghi e narrazione, più crudezza e meno sogno.
Come lo stesso Marcias fa notare una volta terminato il corto, i due lavori sono molto diversi. In effetti fanno trapelare le capacità di Joe di spingersi su generi e stili differenti con ottimi risultati. Atto di dolore dura 18 minuti e attualmente è in giro per festival, dovrete aspettare ancora un po’ prima di vederlo.
Dopo una breve pausa si passa a Cretcheu (2014), il famoso documentario alla scoperta della musica di Cretcheu - the documentaryCapo Verde, la stessa musica che, attraverso gli schiavi deportati in America, ha influenzato jazz, blues e tutte le sonorità che ne derivano.
Come vi spiegai quando vi presentai il progetto, i tre musicisti fanno parte di un gruppo di musica brasiliana e portoghese, i Madeira, formato da Stefania Secci, Fabrizio Lai e Emanuele Pusceddu. Insieme a Joe, hanno passato 50 giorni per le isole di Capo Verde alla ricerca di ogni sfumatura della musica locale. Hanno suonato con le persone del posto e fatto domande per capirne le origini. Cretcheu the documentaryAttraverso questo documentario, raccontano un percorso non solo di arricchimento professionale ma anche umano profondo. Il video dura 52 minuti nella versione finale ed è fitto di suggestioni altalenanti. C’è la bellezza di una natura quasi incontaminata e la miseria di alcuni quartieri urbani, il sorriso e l’accoglienza di un popolo sereno e i ricordi della schiavitù e di un passato tormentato. La musica, con il richiamo continuo all’amore e a una sorta di malinconica saudade, esprime tutto il carattere e la passione di questo popolo.
Cretcheu the documentaryNel video trapela tutto questo, raccontato in prima persona da Joe e illustrato in modo notevole da Anna Montalto.
Insomma, da questo terzo corto emerge un’altra anima di Joe Bastardi. Chissà cosa ci riserverà in futuro, a me dà l’idea di uno spirito effervescente sempre in moto e son sicura che non mi deluderà.
Vi lascio a White Rabbit. Buona visione!

ENGLISH

LINK UTILI:
Joe Bastardi – Blog
Joe Bastardi – Facebook fan page
Cretcheu – Pagina facebook

Via joebastardi.wordpress.com

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4 commenti

  1. L’ha ribloggato su joebastardi.

  2. grazie mille Barbara!!! 🙂

    1. Grazie a te Joe, i tuoi lavori arricchiscono di contenuti il mio blog 😉
      Piuttosto ieri ho visto la tua intervista con Red Ronnie su White Rabbit, complimenti!!! A parte lui, che sembra abbia perso qualche colpo per strada, è assolutamente positivo che il corto giri e che se ne parli 😉

      1. Grazie davvero 🙂

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