Ma guarda tu le coincidenze! Proprio quando sto per catapultarmi nella terra dorata di Klimt e Schiele, ma soprattutto dopo aver realizzato la colorminazione dedicata alla Dea Madre di Cuccuru is Arrius, mi imbatto nella Venere di Willendorf, quella che viene chiamata “uno degli esempi più antichi che si conoscano d’espressione artistica“, un oggettino (probabilmente) votivo datato da 25.000 a 26.000 anni fa che rappresenta proprio una Dea Madre simile a quella in questione.
La statuetta, anche nota come donna di Willendorf, è stata rinvenuta nel 1908 a Willendorf, un villaggio in riva al Danubio a 60 km circa da Vienna. La somiglianza con la Dea Madre nostrana è lampante, la stazza è molto simile e stessa la posizione con le mani a coprire i due seni. La Venere austriaca si differenzia per la prominenza accentuata di glutei e cosce, caratteristica questa tipica delle donne di alcune etnie africane come gli ottentotti o i boscimani. In tecnichese la Dea viene chiamata steatopiga o anche callipigea (dal greco καλλιπύγος, composto di κάλλος, “bellezza”, e πυγή, quindi “dalle belle natiche“) e rientra fra le veneri paleolitiche.
Le differenze sono anche nel volto che in questo caso è nascosto da quello che alcuni ritengono essere un copricapo, altri le sue stesse trecce.
La statuina è alta 11 cm, dipinta di ocra rossa ed è scolpita in pietra calcarea oolitica non originaria della zona in cui è stata rinvenuta. Le tesi sulle origini e l’uso di questo manufatto dell’antichità sono tante. Qualcuno associa l’estrema corpulenza e il realismo alla rappresentazione di una donna di elevato stato sociale e ritiene la Venere una sacerdotessa o matriarca con la fissa del selfie. Altri, me compresa, pensano che, vista l’assenza di una base, la statuetta si tenesse in mano e richiamasse piuttosto la divinità come una sorta di amuleto portafortuna. Proprio ciò che mi serviva per il prossimo viaggio nella capitale austriaca.
La Venere si trova al Museo di Storia Naturale di Vienna. Io me lo segno, poi vediamo.
LINK UTILI:
La Venere di Willendorf – Wikipedia
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Quando ho visto il tuo disegno dell’altro giorno l’avevo pensata anch’io, anzi è stata la prima cosa che mi è venuta in mente… ciao buon viaggio!
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Eheh potevi dirmelo, ste cose sono importanti! ;)
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è vero! pensavo lo sapessi già!
ps. http://www.viennabiennale.org/en/
non c’entra, ma forse è da vedere!
ciao :)
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No, l’ho scoperto in spiaggia fra un bagno e l’altro. Della Biennale già sapevo ma ti ringrazio molto, sono proprio le segnalazioni che intendevo… ;)
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:D
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