Milano – William N. Copley alla Fondazione Prada [Scheda mostra]

DETTAGLI E BREVE DESCRIZIONE DELLA RETROSPETTIVA “WILLIAM N. COPLEY”:
Titolo / Artista: William N. Copley
Dove: Fondazione Prada – Podium
In collaborazione con: Menil Collection, Houston
Quando: dal 20 ottobre 2016 all’8 gennaio 2017
Curatore: Germano Celant
Musei e collezioni di provenienza: Museum of Modern Art, New York; Los Angeles County Museum of Art; Whitney Museum of American Art, New York; Philadelphia Museum of Art; Stedelijk Museum, Amsterdam; Sammlung Goetz, Monaco di Baviera; Museum Frieder Burda, Baden-Baden

Breve descrizione:
William N. CopleyGrande retrospettiva dedicata all’artista statunitense William N. Copley (1919-1996), personalità ribelle e anticonformista che, oltre ad essere artista, fu anche scrittore, giornalista, gallerista e collezionista. La prima parte del percorso espositivo si concentra, appunto, su questa sua doppia-personalità artista-collezionista. Ad aprire le danze sono infatti alcuni pezzi della sua collezione con opere di René Magritte, Max Ernst, Man Ray e Jean Tinguely. Inoltre sono esposti anche i primi collage e dipinti di Copley, o CPLY come usava firmare le sue opere, in cui si percepisce già vivida la sua inclinazione surrealista e l’ossessione per l’erotismo.
Al piano terra del Podium si trova invece il corpus più importante delle opere dell’artista con la sala delle bandiere a far da benvenuto. Serie ispirata ai giochi olimpici e fortemente ironica e dissacratoria, risponde all’anarchismo galoppante di Copley. Egli affronta temi come l’appartenenza geografica e la cultura d’appartenenza attraverso un punto di vista ironico, una sorta di sberleffo del nazionalismo e delle ideologie politiche.
Il percorso si snoda poi fra i dipinti e i paraventi di carattere porno-erotico atti a “superare le barriere della pornografia per irrompere nel territorio della gioia“.
Una sezione è inoltre dedicata a quelle che Copley William N. Copley - I am sacrified (1986)chiama “immagini ridicole” di oggetti d’uso comune che vengono “adagiati” su sfondi astratti di carattere geometrico.
Ma è solo nell’ultima sala, quella dedicata alla “prostituta ignota“, che si coglie, a mio parere, il completamento della poetica di Copley. Sono raccolte, infatti, alcune opere della serie ispirata, in contrapposizione ironica, al monumento al milite ignoto. L’intento è quello di santificare la libertà sessuale e di difendere la categoria della prostituta, a suo parere vittima di ingiustizie. La figura della prostituta è assidua e importante per Copley. Alcuni ipotizzano possa derivare dal fatto che egli non conobbe mai sua madre, essendo stato adottato in tenera età. In realtà egli, a causa del suo carattere ribelle, ebbe non pochi scontri con la famiglia adottiva, dei ricchi editori di stampo repubblicano. Tuttavia ciò non gli impedì di sperperare i loro averi fondando una galleria, acquistando pezzi per la sua collezione e assicurando a sé e ai suoi amici (e artisti) un alto tenore di vita.

INTERVISTA SPERIMENTALE DOPO LA VISITA ALLA MOSTRA | SCHEDA MOSTRA ROBERT GOBER / LOUISE BOURGEOIS

LINK UTILI:
Fondazione Prada – Website | Comunicato stampa mostra William N. Copley | William N. Copley – Wikipedia

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