Schizzi saltuari – Scrittura, arte, musei, visitatori e foto-narrazione [flash 6]

Scrittura, arte, musei, visitatori e foto-narrazione

Riflessioni fanta-cosmiche su scrittura, arte e foto-narrazione

Tutto è nato per esigenze narrative. La scrittura, poi l’arte, le immagini storiche, i viaggi, i musei, i visitatori… Tutto si è evoluto senza che quasi me ne accorgessi, in modo spontaneo. Poi a un certo punto ho acquisito consapevolezza: ciò che mi spinge, seppure finora senza averne piena coscienza, è ciò che mi ha portato ad aprire questo blog: la narrazione.

Credo di non essere il mio unico personaggio, o forse non voglio esserlo. Al contrario, attorno a me ce ne sono tantissimi e hanno bisogno di avere una storia che io son ben lieta di dargli. Il “Cosa troverete“, utilizzato per dar voce a questi personaggi, ne è la prova. Il tramite che mi permette di raggiungere questo obiettivo è l’uso dell’ironia e dell’assurdo. Attraverso questi strumenti, infatti, trasformo delle situazioni normali in qualcosa di non ordinario, traggo particolari poco significanti e li elevo fino a trasformare la scena, spostando il baricentro del suo senso.

Ho sentito l’esigenza di estrapolare questo concetto perché reduce da una visita a Venezia in cui ne ho preso piena coscienza. Nel visitare (nuovamente) la Biennale e (nuovamente) la Collezione Peggy Guggenheim, infatti, ho percepito esattamente questa sensazione. Ogni nuovo visitatore che attirava la mia attenzione per particolarità, che potevano essere colori accesi, abiti o accessori con fantasie assonanti, vezzi comportamentali e similari, per me assumeva la forma di un nuovo personaggio da inseguire in modo furtivo, senza che se ne accorgesse. Vederlo esprimersi naturalmente nel percorso espositivo e vederlo interagire con le opere, per me diventava fondamentale tanto che ho passato ore ad aspettare, a rincorrere, a fotografare e a imprecare quando qualcuno mi faceva saltare la copertura.

Devo dire che questo mi emoziona, trovare nuovo senso è per me, personalmente, un grande stimolo, mi accende ed entusiasma, soprattutto nel momento in cui le connessioni diventano narrative e mi consentono di lanciare al galoppo la fantasia. Per questo motivo, gli articoli che saranno pubblicati non appena avrò tempo e modo di assemblare i materiali inerenti questo viaggio, possiederanno questa peculiarità. Parlo delle gallery che saranno dedicate alle visite di cui sopra. Il tutto, come sempre, sarà comunque accompagnato da articoli specifici che parleranno in modo oggettivo di artisti e opere che hanno colpito particolarmente la mia attenzione.

Questo è tutto. Per il momento.

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2 commenti

  1. […] altre che nella prima visita erano sfuggite alla mia attenzione. Come anticipato nell’articolo in cui vi parlo del mio modus operandi rispetto alle visite ai musei, l’interesse va ancora […]

  2. […] quanto riguarda la Biennale, ho visitato sia i Giardini che l’Arsenale trovando diversi spunti interessanti che mi piacerebbe condividere sul blog. Vista la mole di materiali e informazioni, ho pensato a una […]

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