Arte & curiosità dal mondo

Curiosity killed the blogger – Fotostoria della Strage di San Valentino

Il capitano William 'Shoes' Schoemaker mostra le mitragliatrici durante l'inchiesta per la Strage di San Valentino, il 19 aprile, 1929. Il coroner Bundesen convocò tutti i concessionari di armi della zona che trattavano mitragliatrici alla giuria del coroner a Chicago. - Chicago Tribune historical photoNon voglio fare la guastafeste, anzi prometto di farmi perdonare con dei mielosissimi articoletti dedicati al vostro amatissimo santo. Il discorso è che, proprio cercando materiale per adempiere a questo dovere, mi son imbattuta in una storia che non conoscevo e che voglio condividere con voi. A mio parere la trama non è particolarmente intrigante, sempre che non siate patiti per le esecuzioni mafiose. Ciò che mi ha colpito è piuttosto il carattere documentaristico del foto-reportage.
In sostanza il 14 febbraio del 1929, a Chicago, sette uomini della banda di George “Bugs” Moran furono freddati a sangue in un garage dagli uomini di Al Capone che, in quel preciso momento, se ne stava comodamente a bordo piscina in Florida.
La serie di foto, proveniente dal Chicago Tribune historical photo, comprende non solo quelle del luogo del crimine, ma anche quelle del proseguo fra indagini e interrogatori.
Vi lascio alle immagini, sono in ordine cronologico e corredate di didascalie che mi son limitata a tradurre. Buona visione!

Fonti: St. Valentine’s Day Massacre – chicagotribune.com | ST. VALENTINE’S DAY MASSACRE – history.com | Strage di San Valentino – Wikipedia

4 replies »

  1. Cara Barbara, non so come ringraziarti ma mi hai facilitato la vita per la seconda volta . Sto indagando anche io su quella esecuzione ma i miei responsi dicono che Al Capone (baciamo le mani) non c’entra assolutamente niente con quell’evento, Sul luogo della strage nel giorno di San Valentino, so della presenza di una pistola esecutrice lasciata in terra appositamente, appartenente ad una strage avvenuta un decennio prima all’estero. I servizi segreti di quello stato dopo aver concluso le indagini, hanno riportato la pistola ai legittimi proprietari e per sicurezza, dopo l’esecuzione, quella pistola ha sparato un colpo in testa ad ogni condannato, cosi come fecero loro all’estero. Lasciarla sul pavimento fu il segnale ai loro superiori di essere stati scovati e raggiunti.Queste mie deduzioni tienile con riserva perché sono ancora in corso d’indagini. Grazie

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